La Sicilia, 26 Luglio 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

Stasera Consiglio a Vallelunga con la partecipazione dei Comuni del Vallone

«Gli Ato rifiuti da sciogliere»

Mussomeli. Di ieri la buona notizia del via libera incassata per la riapertura della discarica Martino di Serradifalco per il conferimento dei rifiuti dell’Ato ambiente Cl 1, che consentirà di risparmiare sui costi di gestione stante che attualmente, i rifiuti vengono conferiti in provincia di Catania.
   Sul tavolo rimangono però non pochi problemi, in primis, il prossimo arrivo delle bollette che rischiano di rovinare l’estate a migliaia di cittadini - contribuenti, considerato che sono stati annunciati aumenti assai rilevanti, il cui importo, però, non è ancora conosciuto.
   Da qui l’iniziativa del primo cittadino di Vallelunga, Pippo Montesano, che ha convocato per questa sera, presso il Centro polifunzionale, i sindaci e i presidenti dei consigli comunali di Mussomeli, Villalba, Resuttano, Marianopoli, Santa Caterina, Acquaviva Platani, Campofranco, Sutera e Serradifalco, così da intraprendere le necessarie azioni a tutela dei propri concittadini.
   Ed intanto da più parti, si continua a chiedere lo scioglimento degli Ato e il ritorno alla gestione comunale. Dire che la situazione è complessa è riduttivo, così come non sempre i vari interventi sono stati finalizzati a trovare soluzioni quanto piuttosto improntanti ad un ben preciso taglio politico.
   Che il presidente dell’Ato, l’avv. Giuseppe Cimino, sia un uomo del centrosinistra, è un dato di fatto, ma vista la situazione in cui versano tutti gli Ato di Sicilia, indubbiamente numericamente troppi, è difficile pensare che se al suo posto ci fosse stato un uomo di centrodestra, i problemi sarebbero risolti.
   Di fatto al cittadino - contribuente, non interessano i giochi di poltrone e gli equilibri politici, la gente pretende un servizio efficiente, a fronte di una tassa equo. Invece si continua a convivere con cittadine sporche, problemi di salari ai dipendenti, bollette esose e cittadini infuriati che potrebbero anche decidere di non pagare per protesta, e chi più ne ha più ne metta.
   Anche di questo si parlerà nell’incontro di stasera, con la speranza che si possano trovare linee guide ben nette e soluzioni percorribili a breve e medio termine.

Roberto Mistretta
www.robertomistretta.it



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