La Sicilia, 17 Giugno 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

LABORATORIO CINEMATOGRAFICO ALLA MEDIA DI SUTERA

Cortometraggio degli alunni

Un cortometraggio per analizzare la realtà dei giovani. Lo hanno realizzato gli studenti del laboratorio cinematografico della scuola media di Sutera. Il cortometraggio, dal titolo "Alcool? No, grazie!", si sofferma sui problemi che ai giorni d’oggi interessano maggiormente i giovani: alcool, fumo e droghe.
   Dopo aver visionato vari film, a cominciare dal cinema muto di Charlot spaziando dai film d’avventura a quelli comici, gli studenti hanno approfondito le fasi necessarie per la realizzazione di un film. Hanno imparato come avviene la stesura del soggetto, come si elabora la sceneggiatura, e quindi via via: l’interpretazione, la regia, il montaggio e tutto quello che riguarda il mondo cinema.
   Dopo la teoria si è passati alla pratica, la parte che più ha interessato gli studenti: la realizzazione di una clip. La prima fase che hanno affrontato i ragazzi è stata quella di trovare un argomento adatto e di scriverne il soggetto. La storia è ambientata a Sutera, i protagonisti sono dei ragazzi di 13 e 14 anni che frequentano lo stesso istituto, alle prese con una vita monotona, fatta di scuola, piazza, pizzeria e nient’altro. Infine, tra l’alcool e l’amicizia i ragazzi scelgono l’amicizia. Il soggetto, scritto dai ragazzi, è stato trasformato in dialoghi divisi in scene, la maggior parte delle quali sono state girate a scuola, le altre nella piazza di Sutera e in pizzeria. Tra battute, papere e risate, i ragazzi hanno girato più volte le stesse scene da diversi punti di ripresa. Un’altra fase molto importante è stata il montaggio delle scene: dopo aver selezionato le migliori, sono state montate in ordine cronologico utilizzando gli effetti e la musica adatti. Alla fine del montaggio della clip, i ragazzi hanno realizzato anche il "backstage" con tutti i retroscena. Le impressioni dei ragazzi impegnati nella realizzazione della clip sono state molto positive, poiché hanno affrontato un’esperienza nuova e molto interessante che ha stimolato fantasia e creatività e ognuno si è reso conto di quanto lavoro c’è dietro anche a un cortometraggio di dieci minuti. Questa esperienza ha dato anche ai ragazzi del laboratorio cinematografico, la possibilità di socializzare tra scherzi e risate e di sentirsi, anche se per poco, dei veri attori, il sogno di quasi tutti i giovani delle generazioni d’oggi.

Roberto Mistretta
www.robertomistretta.it



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