|
02 Giugno 2007 |
Sutera fa da comparsa in un cortometraggioA Sutera è arrivata una troupe cinematografica per girare un cortometraggio dal titolo "L'avvoltoio". Il cortometraggio è uno spot contro l'usura diretto e interpretato dal regista palermitano Giuseppe Moschella, assistito nella regia da Roberto Greco e da Laura Scavuzzo.L'attrice principale è Emanuela Mulè (protagonista per altro anche della produzione Rai "La baronessa di Carini"), attrice di origine suterese. La giovane attrice interpreta una ragazza vittima dell'usura, intrappolata negli artigli dell'avvoltoio-usuraio. La troupe ha girato alcune scene nei quartieri Rabato e Rabatello, nella zona della Mintina e dentro la Chiesa del Carmine, con il supporto di alcune comparse del luogo. Il regista si è mostrato soddisfatto dell'ambientazione girando più scene del previsto. Attrice improvvisata è stata la "za' Paolina Schifano" che ha interpretato egregiamente il ruolo di narratrice sciorinando anche una serie di Rosari e altre litanie, che sono serviti per la scena. La troupe era composta dai direttori di fotografia Amin Messadi e Rino Petruzzella, accompagnati dalla direttrice di produzione Antonella Sorce. La produzione ha previsto che saranno girate altre scene a Gibellina. La direttrice di produzione ha assicurato che vista l'accoglienza e la bellezza dei luoghi non tarderà molto a portare altri lavori e altre scene da girare con altre troupe. E' sicuramente una prospettiva interessante quella di far conoscere Sutera ai registi per i propri lavori e questo cortometraggio che parteciperà a dei Festival (probabilmente quello di Venezia nella sezione cortometraggi), potrebbe incuriosire gli addetti ai lavori. Non è la prima volta che Sutera, con i suoi caratteristici quartieri, viene utilizzata come set cinematografico; nel 1987, fu teatro di molte scene del film di Micheal Cimino ispirato alla storia del bandito Giuliano, dal titolo "Il siciliano", con Cristopher Lambert e Giulia Boschi. I luoghi immortalati nelle riprese di quel film furono: la piazza Sant'Agata, l'interno della Chiesa di Sant'Agata, via del Fico e via Roma. In particolare in piazza Sant'Agata, opportunamente trasformata e camuffata, nell'attuale ufficio della Polizia Municipale, fu ricreato il negozio del barbiere che, dopo aver tradito Giuliano, fu assassinato nella piazza. La chiesa Sant'Agata fu teatro delle nozze di Giuliano e della processione del Venerdi' Santo con l'utilizzo dell'urna con il Cristo morto e della statua dell'Addolorata. Tutta la cittadinanza fu impegnata nelle riprese per le scene di massa e per le comparse tanto che alcuni "attori" continuarono a girare alcune scene anche a Caltabellotta e nella scena dell'assalto al treno girata nella galleria di passo Funnuto, dove si puo' riconoscere il nostro vice presidente Pino Chiparo che, nei panni di un soldato, scatta una foto a Giuliano mentre si mostra con il cavallo rampante che, nella storia, va a finire sul giornale! Nino Pardi EMail: ninopardi libero.it |