La Sicilia, 20 Aprile 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

MUSSOMELI. La troupe comincia le riprese dello sceneggiato «La Baronessa di Carini», oggi set nelle sale

Primo ciak fuori dal castello

Primo ciak ieri mattina al castello manfredonico chiaramontano per la troupe che sta girando lo sceneggiato incentrato sulla storica figura della Baronessa di Carini (interpretata da Vittoria Puccini, diventata famosa con lo sceneggiato storico, Elisa di Rivombrosa).
   Lo scenografo Enrico Serafini è arrivato a Mussomeli già mercoledì pomeriggio per prendere visione dei luoghi, mentre parte della troupe (che alloggia a Villa Giatra), ha raggiunto il centro manfredonico ieri mattina. Ad accogliere i graditi ospiti, c’erano la dottoressa Liliana Genco Russo animatrice culturale e l’ing. Leonardo Militello, che hanno guidato il regista Umberto Marini e gli attori, lungo le stradine esterne dell’imponente maniero che guardano a sud.
   Lì ieri mattina sono stati girati i primi ciak esterni con cavalieri a cavallo. Anche Vittoria Puccini ha poi raggiunto il resto della troupe, mentre stamani dovrebbe arrivare anche l’altro protagonista Enrico Lo Verso (diventato famoso col film Il ladro di bambini di Gianni Amelio). In questi giorni saranno quindi girati anche degli interni. La troupe ha poi pranzato al ristorante "Il castello" gustando manicaretti locali.
   Raccontava ieri la dottoressa Genco Russo: «La troupe è arrivata scaglionata nella mattinata effettuando delle riprese dal lato sud, venendo da Caltanissetta e fcendo le riprese coi cavalieri a cavallo.
   Anche questo pomeriggio sono previste delle scene da girare, tempo permettendo visto che piovigginava, sempre con la prospettiva lato sud. Poi si gireranno altre scene ai piedi del castello e domani (oggi per chi legge), credo che gireranno delle scene dentro il castello, nel piazzale antistante la Sala dei baroni.
   Vittoria Puccini è pure con noi e si sono fermati come cambio d’abito al castello e domani arriva Enrico Lo Verso perché ci sono altre scene da girare».
   Ricordiamo che la baronessa di Carini fu Laura Lanza di Trabia, figlia di Cesare Lanza conte di Mussomeli e Lucrezia Gaetani. Nata nel 7 ottobre 1529, sposata il 21 settembre 1543 a soli 14 anni a Vincenzo La Grua signore di Carini. Secondo la leggenda fu uccisa pugnalate il 4 dicembre 1563 dal padre, perché trovata nel castello assieme al suo amante, Ludovico Vernagallo, cugino e compagno di giochi d’infanzia.
   Il caso ha ispirato un famoso poemetto tramandato, in diverse versioni, di generazione in generazione e diffuso soprattutto dai cantastorie. Nell’archivio della chiesa Madre di Carini si conserva tuttora l’atto di morte, assieme alla lettera che il padre Cesare inviò al Re di Spagna per giustificare il suo gesto. La storia d’amore tra Laura e Ludovico, finita in tragedia, rivive adesso anche nelle sale dell’antico maniero manfredonico dove Vittoria Puccini impersona la sfortunata Baronessa di Carini.

Roberto Mistretta
www.robertomistretta.it



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