La Sicilia, 02 Marzo 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia«COMUNI RICICLONI 2006». La raccolta differenziata nei Comuni del Nisseno non supera il 5,5%Tutti sotto la sufficienzaE’ stato presentato a Palermo il secondo rapporto siciliano "Comuni Ricicloni 2006". Documento curato e prodotto da Legambiente con dati (anno 2005) messi a disposizione dall’Ufficio del Commissario Delegato per l’emergenza dei rifiuti e la tutela delle acque. E’ stata premiata la realtà con maggiore percentuale di raccolta differenziata della graduatoria assoluta e delle diverse sezioni di concorso; sono stati individuati i "Comuni Ricicloni", ovvero quelli che hanno superato il 15% della differenziata; sono state date menzioni speciali a quelle realtà che hanno avviato percorsi virtuosi in materia di gestione integrata dei rifiuti.Il vincitore assoluto dell’edizione è stato il Comune di Castelbuono con una percentuale del 29,8%. Per i comuni sotto i 5.000 abitanti è stato premiato i Comune di Blufi con il 20% della differenziata mentre per i comuni sopra 5.000 abitanti è stato premiato il Comune di Misterbianco con il 18,9% di raccolta differenziata. «I dati relativi al territorio nisseno - rileva Ivo Cigna, presidente della sezione nissena di Legambiente sono assolutamente impietosi. Tra i capoluoghi di provincia, Caltanissetta risulta all’ultimo posto con il 5,4% (primo posto Ragusa con l’11,6%). Nessun Comune nisseno si ritrova nelle diverse Top Ten. Nessuna menzione speciale. Il Comune che ha raggiunto la maggiore percentuale della differenziata è Serradifalco con il 5,5% (posto 96 della classifica regionale); seguono: Caltanissetta (5,4% - posto 99), Sutera (4,5% - posto 113), Delia (4,3% - posto 116), Riesi (4,2% - posto 117), Gela (3,8% - posto 124), Milena (3,7% - posto 131), Marianopoli (3,6% - posto 136), Butera (3,4% - posto 138), Bompensiere (3,4% - posto 141), San Cataldo (3,2% - posto 143), Sommatino (1,8% - posto 180), Campofranco (1,3% - posto 194), Mussomeli (1,1% - posto 198), Mazzarino (0,6% - posto 204), Montedoro (0,4% - posto 212). A questi pessimi dati provinciali hanno fatto da sponda alcune significative esperienze del territorio regionale che hanno, nel giro di pochi mesi, raddoppiato o triplicato le percentuali della differenziata, approssimandosi alla soglia del 20% o addirittura superandola. Diverse sperimentazioni condotte in Sicilia su gruppi campione di famiglie hanno fatto registrare impennate nei valori della differenziata con superamenti del 50%. Bisogna, dunque, smentire clamorosamente l’idea che i siciliani siano quasi geneticamente portati all’abbandono dei rifiuti per strada ed alla creazione di discariche abusive. Il Governo Regionale ha disposto la soppressione dei 27 Ato siciliani, attraverso una norma inserita nella finanziaria 2007. Secondo la nuova norma gli Ato dovranno diventare Consorzi di Comuni (struttura societaria tipo quella dell’Ato Idrico di Caltanissetta) e dovranno essere ridotti di numero, scendendo a circa la metà. Nulla si sa circa la loro individuazione geografica. Come si capisce ciò determinerà un ulteriore allungamento del periodo di transizione. |