La Sicilia, 27 Febbraio 2007, Cronache di Caltanissetta e provinciaMUSSOMELI. Raccolti i soldi necessari per consentire l’intervento chirurgico alla bimba negli UsaEcco 80 mila euro per SaraIn soli tre mesi il buon cuore della nostra gente, ha permesso di raccogliere gli 80.000 euro necessari a far sì che la piccola Sara Amico, ultima di cinque figli, nata con una malattia che ancora nessuno è riuscito a diagnosticare con certezza, affetta da disturbi motori ed altre patologie, possa essere sottoposta ad una serie di interventi e lunghe sedute di fisioterapia negli Stati Uniti d’America.Lì infatti risiede la speranza per poterle permettere di mettersi in piedi per la prima volta e provare il piacere di camminare sulle proprie gambe. Un intervento già riuscito su altri bambini del Vallone, e che rimane l’unica speranza oggi per questa bimba dal sorriso dolcissimo degli angeli in terra. Diceva ieri mattina padre Salvatore Tuzzeo, parroco di Cristo Re che, insieme al gruppo "Gli amici di Sara", ha coordinato la raccolta: "La raccolta è andata bene e a giorni faremo un comunicato di ringraziamento. Gli ottantamila euro necessari sono stati raccolti, la nostra gente ha risposto e col nostro vescovo stiamo preparando un comunicato che invieremo agli organi di stampa. Il papà di Sara, Cris Amico, dipendente comunale, dal canto suo ieri mattina ha detto: "Della raccolta invero non so nulla perché l’hanno seguita in parrocchia, posso dire che il prof. Allan Strongwater, del Maimonides Medical Center di New York, ci ha contattati per avvisarci che dal 19 al 21 aprile prossimo sarà di nuovo in Italia, a Corato, in provincia di Bari, e vuole rivedere Sara prima di concordare quando andare in America per gli interventi chirurgici". Sara è nata il 27 ottobre 1997. Una prima ecografia diagnosticò l’anca destra lussata. Nonostante fosse rimasta immobile per dieci mesi la situazione non cambiò ma anzi si aggravò con altri problemi: non riusciva ad assumere una posizione eretta; non piangeva e non parlava; elementi tutti che portarono la famiglia ad iniziare una lunga "via crucis". Numerose tappe in vari ospedali e centri specializzati in tutta Italia non portarono a nulla. Col passare degli anni i suoi deficit psicomotori si sono sempre più aggravati, ha già subìto un primo intervento chirurgico in un centro ortopedico a Milano che purtroppo non è servito. La fede in Dio e il grande amore per la piccola hanno portato i genitori, grazie anche alla presenza di un caso simile nel nostro territorio, a fidarsi del dott. Strongwater, che dopo aver visitato Sara ha riacceso in loro una speranza, forse l’ultima. Da qui la grandiosa raccolta, con la benedizione del vescovo mons. Mario Russotto che ha scritto una lettera aperta a tutta la diocesi ed i fedeli hanno risposto in maniera lodevole. A Mussomeli, tra le tante iniziative, ricordiamo "C’è posta per Sara" e la Pesca di beneficienza inaugurata nel periodo pre-natilizio nella scuola "Paolo Emiliani Giudici", dove la piccola frequenta. Roberto Mistretta www.robertomistretta.it |