La Sicilia, 23 Febbraio 2007, Cronache di Caltanissetta e provincia

Il gruppo di opposizione critica la Giunta comunale: «Dipendenti e fornitori non ancora pagati»

Sutera. «Conti in rosso, ecco le colpe»

Il gruppo politico di opposizione "Rivalutare Sutera", guidato dall’ex sindaco Marco Carruba, ha diffuso in questi giorni un manifesto indirizzato ai cittadini di Sutera, dove condanna l’operato della giunta Difrancesco. Si legge: «In questi giorni avete potuto leggere un avviso dell’amministrazione comunale ove vi invita ad adottare un’area verde comunale. L’opposizione aveva sottolineato in merito l’opportunità e la necessità di adottare piuttosto una delle tante strade cittadine abbandonate, o che venisse curato il parco sub urbano lasciato nel più completo abbandono, o ancora che venissero curate le fioriere allocate nelle principali vie del paese.
   Il verde pubblico durante l’amministrazione Carruba veniva curato con impegno dai lavoratori socialmente utili.
   Con l’amministrazione Difrancesco, il servizio era passato e solo per un anno ad una cooperativa locale. Poi - si legge ancora- a causa delle difficoltà di bilancio, pretestuosamente attribuiti alla passata gestione ma invero dovuti al mantenimento in organico e sul bilancio di ben tre dipendenti che avrebbero potuto transitare all’Ato rifiuti ed all’aumento esponenziale delle indennità di carica degli amministratori, la cooperativa locale non ha più avuto rinnovato il contratto».
   L’opposizione ricorda che mentre «i fornitori, i professionisti incaricati dal Comune e gli stessi dipendenti non vengono puntualmente pagati, gli amministratori festeggiano l’anacronistica demanialità, presentando l’ennesimo libro, godendo in privato e con pochi fedelissimi di un paio di concerti dell’amico concertista di turno e celebrando ancora una volta, così la grandezza e magnificenza culturale del sindaco».
   Dopo avere ricordato l’operato della giunta Carruba, conclude: «Associandoci al ringraziamento "per averci fornito lo strumento per un’autocoscienza introspettiva che servirà certamente a rafforzare la nostra identità culturale", sottolineiamo però che la verità storica non va alterata, né tanto meno taciuta, perché compromette la crescita culturale e politica di un popolo».

Roberto Mistretta
www.robertomistretta.it



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