La Sicilia, 02 Dicembre 2006, Cronache di Caltanissetta e provincia«Contro l’inceneritore una grande mobilitazione»CAMPOFRANCO. Gremita di gente la sala Giovanni Paolo II messa a disposizione dall’arciprete don Enzo Genova che ha ospitato l’incontro organizzato dal Comitato Cittadino "No al Termovalorizzatore" guidato da Gianfranco Di Carlo che, insieme ai collaboratori Salvatore Pera e Giuseppe Morreale con questa ennesima iniziativa ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica invitando a Campofranco uno dei massimi esperti in tema di incenerimento ed un medico esperto di bioetica. Il professor Paul Connet, docente di chimica generale, ambientale e tossicologica presso la St. Lawrence University di New York, ed il dott. Ernesto Burgio, hanno tenuto desta l’attenzione del pubblico presente in sala per più di due ore e mezzo, parlando alle oltre duecento persone presenti dei rischi derivanti dall’incenerimento dei rifiuti e della teoria alternativa "Strategia Rifiuti Zero" e dei danni causati alla salute dalle emissioni in atmosfera delle nano particelle prodotte dalla combustione. Dopo aver evidenziato l’insostenibilità della pratica dell’incenerimento dei rifiuti, il prof. Connet ha presentato la «Strategia Rifiuti Zero» che ha l’obbiettivo per l’anno 2020 di costruire una società libera dai rifiuti, dicendo no all’incenerimento, no alle discariche, attraverso la consapevole collaborazione e responsabilità delle industrie produttrici di beni, della comunità e della leadership politica. Portando l’esempio di città sia di grandi che di piccole dimensioni non soltanto europee, dove la raccolta differenziata ha raggiunto nel giro di un anno il 75%, ha detto che la logica degli inceneritori è dettata solo dal mero profitto di pochi, e più alto è il livello di inquinamento più alto è il grado di corruzione. Il dott. Ernesto Burgio, specializzato in pediatria ed esperto in bioetica e biotech genetico, che a Palermo presso l’ospedale «Cervello» sta organizzando un gruppo di medici per l’ambiente, ha parlato del diritto alla salute della popolazione ed ha mostrato una serie di dati sull’incidenza di leucemie, linfomi, di danni encefalici, all’apparato respiratorio e genitale e di malformazioni alla nascita che insorgono quando vengono immesse nell’aria queste particelle così sottili che possono insinuarsi nel corpo umano, danneggiandolo inesorabilmente.Ha inoltre sottolineato l’importanza dei comitati cittadini che devono trovare l’appoggio di tutta la popolazione e la necessità di portare a conoscenza del ministero della Salute gli studi ed i dati raccolti assieme ai colleghi Stefano Montanari ed Antonietta Gatti dell’Università di Modena e di Reggio Emilia. A conclusione dell’incontro sono intervenuti Franco Cipolla del coordinamento di Aragona, il sindaco di Campofranco Francesco Di Giovanni e l’onorevole dei Verdi Lillo Miccichè. TOTÒ D’ANNA |