La Sicilia, 24 Novembre 2006, Cronache di Caltanissetta e provinciaCAMPOFRANCO. Dopo lo stop del ministero ai termovalorizzatori intervento di Italia Nostra e dell’on. Lomaglio«Il piano per i rifiuti va modificato»CAMPOFRANCO. «La decisione del ministero dell’Ambiente, d’intesa con i ministeri della Salute e dello Sviluppo economico, è la dimostrazione della forte determinazione con cui il Governo Prodi vuole affrontare le questioni relative alla gestione del ciclo dei rifiuti in Sicilia e nel Mezzogiorno del Paese ». L’on. Angelo Lomaglio ha commentato così, ieri, lo stop ai 4 termovalorizzatori in Sicilia, tra cui quello di Casteltermini-Campofranco.«Dopo l’esperienza della Campania - ha aggiunto - non può essere consentito che un Piano regionale sbagliato danneggi l’ambiente e la salute dei cittadini costringendo, peraltro, le comunità locali ad affrontare costi economici e sociali inaccettabili. Adesso è, finalmente, giunto il momento che la Regione siciliana si confronti positivamente con il Governo nazionale per rilanciare la raccolta differenziata ed un ciclo dei rifiuti in cui i termovalorizzatori vanno certamente ridimensionati. A partire dalla prima riunione di insediamento della Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illegali ad esso connesse, chiederò che venga posta un’attenzione particolare su quanto sta accadendo in Sicilia e sulla regolarità delle procedure eseguite». Come è noto la Conferenza dei servizi di mercoledì al ministero dell’Ambiente a Roma ha deciso infatti la sospensione degli atti di autorizzazione dei quattro inceneritori siciliani (di Palermo, Priolo, Paternò e Casteltermini) e l’apertura di un nuovo procedimento di valutazione dell’impatto ambientale durante il quale il ministero dell’Ambiente svolgerà la valutazione IPPC (Autorizzazione Ambientale Integrata) sulle emissioni in atmosfera. «Si è trattato di una riunione dall’esito scontato - ha invece commentato il presidente della Regione Cuffaro - in quanto la decisione, è apparso evidente, era già stata assunta in altra sede politica. Le motivazioni poste a base della proposta di sospensione dei termovalorizzatori sono prive di fondamento ». Ben diversa l’opinione del nisseno Leandro Janni, presidente regionale di Italia Nostra Sicilia: «Dopo anni di difficili e sacrosante battaglie portate avanti da ambientalisti, comitati civici, sindaci, forze politiche e sociali, contro il Piano regionale per la gestione dei rifiuti testardamente voluto da Cuffaro, finalmente un importante risultato. Adesso il Piano per la gestione dei rifiuti va modificato. Siamo veramente molto soddisfatti e grati al Ministro Pecoraio Scanio. Il blocco delle autorizzazioni agli impianti di incenerimento rappresenta una vittoria eclatante a favore della salute e del futuro dei siciliani. E comunque, in relazione al controverso iter della vicenda, viene in mente il vecchio proverbio: “Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”». |