16 novembre 2006

Fatemi capire ...

Prendo in prestito il titolo della rubrica della Gazzetta delllo Sport tenuta dal maestro, siciliano anche lui, Candido Cannnavò nella speranza che qualcuno possa davvero farmi capire qual è la verità, o almeno qualcosa che le assomigli, nella gestione dell'emergenza rifiuti in Sicilia.
   È di pochi giorni fa la notizia, riportata dal quotidiano La Sicilia, che delle navi hanno portato in Sicilia, a Catania e a Termini Imerese per la precisione, parecchie centinaia di tonnellate di rifiuti dalla Campania. Il governatore Cuffaro ha dichiarato che si deve tendere la mano ad una grande regione del sud in estrema difficoltà.
   Ma come!
   E noi in Sicilia non siamo in emergenza?
   Comunque, al di là del meritorio altruismo, a me sorge il dubbio che è cominciato l'approviggionamento di combustibile "pregiato" per i presunti futuri inceneritori siciliani.
   Dico "pregiato" perchè, come avevo avuto modo di dire, i rifiuti solidi urbani scarsamente differenziati hanno un ottimo valore calorico grazie alla presenza di carta, legno, plastica, tessuti e, com'è noto, in Campania come in Sicilia la raccolta differenziata è inferiore al 5%.
   Ora, a prescindere dal possibile riutilizzo delle materie prime, la combustione delle plastiche produce le tristemente famose diossine che i "filtri" degli inceneritori dovrebbero abbattere ma che in realtà non fanno in maniera efficiente perché sono progettati per eliminare quantità minime di diossine in quanto negli inceneritori dovrebbero finire rifiuti solidi urbani "puliti" cioè altamente differenziati e comunque con quantità residue di plastiche minime!
   E veniamo al secondo punto.
   Il governatore Cuffaro, da sempre, continua a proclamare l'estrema efficienza dei sistemi di abbattimentoL'Ex sindaco di Milano Gabriele Albertini ad Ambiente Italia degli inquinanti dai fumi di scarico degli inceneritori, l'ex sindaco di Milano Albertini, addirittura, per dimostrare la "salubrità" dei fumi di scarico dei moderni termovalorizzatori, in una trasmissione televisiva, andava a respirare a pieni polmoni i vapori in uscita dai comignoli dell'inceneritore di Milano.
   Su "La Sicilia" dell'undici ottobre 2006 sono riportate delle dichiarazioni del governatore Cuffaro, che citando un "pregevole studio curato da un qualificato gruppo di docenti universitari del nostro Paese", afferma: "A conti fatti, realizzando un bosco di circa venti ettari in prossimità del termovalorizzatore, si abbattono drasticamente le emissioni di gas nell'atmosfera".
   Ma come!
   Non è "pulita" l'emissione dei comignoli dei moderni termovalorizzatori?
   E allora come mai è necessario un bosco di venti (20!) ettari per "abbattere drasticamente" le sostanze dannose che escono dalle ciminiere?
Fatemi capire!

Giovanni Chiparo
EMail: johnchipCHIOCCIOLINAtiscali.it



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