La Sicilia, 04 Ottobre 2006, Cronache di Caltanissetta e provinciaMUSSOMELI. ANZIANO CON ASMA OPERATO, NEONATO IPOGLICEMICO SALVATODue storie di buona sanitàQuelle che vogliamo raccontare sono due di quelle storie che fanno bene al cuore e fanno riacquistare fiducia verso gli ospedali di periferia come è quello di Mussomeli, e verso chi vi lavora, spesso in condizioni precarie. Protagonisti sono due pazienti agli antipodi: un novantasettenne e un neonato.La prima storia ha per teatro il reparto di Ortopedia e traumatologia diretto dal dott. Domenico Morgante. Qui nei giorni scorsi è stato ricoverato l’anziano Giuseppe Amorelli di Campofranco, classe 1909. Mentre era a casa, il femore gli ha ceduto e l’anziano è stato trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale di Mussomeli. Per lui si era reso necessario posizionare una endoprotesi all’anca, senonché il paziente è affetto da broncopatia cronica ostruttiva con asma e fibrosi polmonare, e gli anestesisti, in mancanza di un centro di pneumologia di riferimento all’interno della struttura, temendo gli effetti post intervento, non hanno ritenuto di procedere con l’anestesia. Il primario in quei giorni era assente. I due aiuti, la dott. Concettina Ingrascì e Calogero Vullo hanno quindi cercato di trovare un posto in altra struttura all’anziano paziente, ma non c’è stato nulla da fare. Nel frattempo è rientrato il dott. Morgante che, a quel punto, confortato anche dalla lucidità del paziente e dai familiari del nonnino, si è assunto la piena responsabilità dell’intervento, sgravando gli anestesisti di ogni eventuale complicazione. L’intervento è stato eseguito lunedì, è andato bene, nonno Amorelli sta reagendo a meraviglia, già viene fatto alzare dal letto, e ieri ci ha detto: "Ho 97 anni, ma la mia mente è lucida. Quando ho saputo che non mi potevano operare, mi sono detto che in quello stato ero solo di peso, sia a me che a chi mi assiste, quindi ho dato il consenso e tutto è andato benissimo e sono grato ai medici e agli infermieri". Il dott. Morgante, con una punta di polemica, dice: "Nasce la necessità di riqualificare le strutture cosiddette periferiche ma efficienti, ed abolire la selvaggia corsa all’ospedalità che vede ogni comune impegnato nella costruzione e nel mantenimento del proprio nosocomio, in modo che il cosiddetto politico di riferimento possa assicurarsi una buona impressione sull’elettorato". L’altro caso di buona sanità si è registrato in Pediatria. Da mamma diabetica, è nato un bimbo di oltre 4 chili di peso. Già alla nascita il bimbo presentava stato di ipoglicemia e rischiava di andare incontro a coma.Il pediatria di turno, il dott. Salvatore Calafiore, ha provveduto ad incanalare la vena ombelicale, riaprendo il cordone ombelicale, ed ha somministrato soluzione glucosata. La glicemia quindi è risalita. Il piccolo è rimasto in incubatrice, sorvegliato a vista dal personale, per alcuni giorni, fintanto che non si è stabilizzato, quindi è stato poi dimesso insieme alla mamma. Roberto Mistretta www.robertomistretta.it |