La Sicilia, 05 Settembre 2006, Cronache di Caltanissetta e provinciaDomani si mobiliterà anche Italia Nostra. «Nessun ambientalista nel Cda dell’Ato Ambiente CL1»Manifestazione contro gli inceneritoriJanni: «Raccolta differenziata da incentivare»Per domani è stata indetta la “Giornata mondiale contro gli inceneritori”. Leandro Janni, presidente regionale di Italia Nostra in una nota scrive: «In Sicilia questo tema è particolarmente scottante, pressante: per i contenuti, i tempi e i modi del Piano regionale per la gestione dei rifiuti, che prevede la realizzazione di 4 mega-inceneritori (di cui uno nei pressi di Casteltermini e Campofranco), in grado di bruciare una quantità di rifiuti superiore a quella attualmente prodotta nell’isola, gettando di fatto alle ortiche qualunque prospettiva di raccolta differenziata. La raccolta differenziata - secondo Janni - è l’unico modo intelligente e corretto di trattare le materie prime seconde (che hanno un valore economico e ambientale), risparmiare energia nel ciclo produttivo di questi materiali, preservare l’ambiente e tutelare la salute dei cittadini e, non ultimo, creare nella nostra regione almeno 5000 nuovi posti di lavoro eco-sostenibili». «L’affaire economico-finanziario di questi inceneritori - continua Janni - e i legami politici tra la Regione Sicilia e la precedente gestione del Ministero dell’Ambiente, hanno dato luogo a una serie di illegittimità amministrative e violazioni di leggi nazionali e direttive comunitarie da scomodare parecchi articoli dei codici penali e civili, rispetto alle quali sono comunque in corso diverse inchieste. In questa situazione, il Presidente della Regione Cuffaro, non ritenendo di dover mostrare alcuna cautela, ha accelerato l’inizio dei lavori per la realizzazione dei mega-inceneritori, nel maldestro tentativo di mettere tutti davanti al fatto compiuto». «Il 6 settembre è un’occasione utile e importante per far sentire la voce di chi si oppone a questo Piano, proponendo una gestione e uno sviluppo dei territori all’insegna della trasparenza, dell’equilibrio e della sostenibilità. Cogliamo l’occasione - conclude Janni - infine, per evidenziare che nessun rappresentante del mondo ambientalista è stato designato per il Consiglio di amministrazione dell’Ato ambiente Caltanissetta. Cosa piuttosto prevedibile, d’altronde, considerati gli attuali protagonisti della politica nissena». |