La Sicilia, 23 Agosto 2006, Cronache di Caltanissetta e provincia

Il Pdci di Milena: «I neoamministratori dell’Ato Ambiente dicano come la pensano»

«No al termovalorizzatore»

MILENA. Nomine all’Ato Ambiente Cl1 e questione termovalorizzatori. Il dibattito non si è ancora chiuso, a distanza di mesi da partecipate proteste che hanno mobilitato anche le popolazioni del vallone per l’inceneritore che dovrebbe essere realizzato a Casteltermini.
   Ieri è intervenuto per la sezione «Karl marx» del Pdci di Milena l’avv. Salvatore Ferlisi, che in un comunicato stampa afferma: «I comunisti di Milena non esprimono giudizi di sorta sul consiglio di amministrazione dell’Ato ambiente Cl 1, neo nominato, giudicheremo gli atti e le scelte. Il metodo di nomina, è stato aberrante, vecchio e legato ad esigenze interne nei grandi partiti del governo provinciale. Non lo condividono e non accettano le critiche indistinte piovute sull’intero centrosinistra. Le critiche vanno indirizzate solo ed esclusivamente verso chi ha operato queste scelte, avendone i poteri.
   Le scelte sono state partitiche, ed eventuali successi o insucessi devono riguardare i partiti che stanno dietro queste scelte».
   «I comunisti di Milena - aggiunge l’avv.
   Ferlisi - alla pari degli altri utenti, chiedono un servizio più efficiente e bollette meno care.
   La sezione Pdci di Milena, si pone contro la scelta del governatore Cuffaro, nella previsione di un termovalorizzatore nel territorio di Casteltermini, a pochi chilometri dal loro paese. Sarebbe stato opportuno che su un argomento di così grande importanza, per un così vasto territorio della nostra isola, qualcuno di questi neo nominati amministratori si fosse dichiarato favorevole o contrario prima della nomina. Avrebbero evitato a qualcuno dei sindaci elettori del neo Ato Cl1, nonostante le prese di posizione contrarie ai termovalorizzatori, con pubbliche deliberazioni e la sottoscrizione di ricorsi agli organi giurisdizionali, di scegliere degli amministratori favorevoli al piano dei rifiuti predisposto dal presidente Cuffaro ».
   «La scelta dei nomi - a giudizio del Pdci di Milena - avrebbe dovuto seguire una linea programmatica o di intenti, insieme a dei curriculum professionali adeguati agli impegni, senza nulla togliere ai neo nominati.
   Questo non è stato fatto, o se lo hanno fatto non è stato reso pubblico, e lo hanno tenuto per loro. Noi da questo organismo vogliamo e pretendiamo tariffe più eque e giuste, che tengano conto dell’effettività del servizio reso, in relazione alle condizioni economiche della nostra gente, delle loro case, dei luoghi ove sono ubicate e del numero dei residenti».


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