Giornale di Sicilia, 22 Agosto 2006, Cronache di Caltanissetta e provincia

Giornata di "fuoco" a Sutera

Un piano mirato di un gruppo di piromani per mettere paura alla popolazione se non proprio per arrecare danno alla città.
   Il giorno dopo alla giornata di “fuoco” che ha trasformato una normale domenica d’estate in un inferno di fiamme, il sindaco Gero Difrancesco denuncia pubblicamente l’accaduto.
   “Qualcuno ha voluto colpire la città, si è registrato infatti un attacco al cuore di Sutera. Il fuoco è stato appiccato tra l’altro nelle vicinanze di strutture importanti, come la caserma dei carabinieri, le palazzine popolari, la sede di una nota impresa nel quartiere Rabato. Oltre che nei boschi e nelle contrade che cingono il paese. Si è voluto ferire la comunità, mettere paura se non proprio colpire qualcuno”.
   Difrancesco è irritato pure per il modo come è stata gestita la crisi. “Hanno lasciato sola Sutera. Poco dopo le 17 ho chiamato il 115 e dalla centrale operativa non mi hanno fatto altro che delle domande. E intanto fuori bruciava tutto, mi hanno fatto perdere del tempo. E’ incredibile quello che è accaduto. E alla fine non è arrivato nessun pompiere. Solo nel tardo pomeriggio sono arrivate le squadre antincendio. Abbiamo dovuto spegnere noi le fiamme, abbiamo dovuto salvare noi il paese”.
   Il primo cittadino racconta i momenti di vero e proprio inferno vissuti da lui e dai suoi concittadini: “Mi trovavo all’interno della piscina comunale dove avevo deciso di passare la domenica, quando mi sono accorto della colonna di fumo che s’innalzava proprio tra le abitazioni. Assieme ad altre persone siamo corsi sul luogo, ed io stesso ho spento le fiamme. Si sono vissuti momenti concitati, di grande paura. Il fuoco ha lambito le case. E quando riuscivamo ad avere ragione sulle fiamme in un punto preciso del paese, in un altro angolo scoppiava un altro incendio. E’ stato spaventoso, e intanto eravamo da soli. Il paese stava rischiando di bruciare e noi eravamo soli”.
   Ad intervenire solo le squadre antincendio arrivate pure da Caltanissetta. Impossibilitati ad intervenire invece i pompieri del distaccamento di Mussomeli perché l’unica squadra in servizio è stata impegnata tutto il pomeriggio a combattere un vasto rogo scoppiato da contrada Manca fino a Testaccotta a Mussomeli, ed in seguito pure a Milena.

Giuseppe Taibi
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