La Sicilia, 15 Giugno 2006, Cronache di Caltanissetta e provincia

Sutera, diventa Santuario la chiesa di San Paolino

Quella di domani sarà una giornata storica per Sutera, che scriverà nei suoi registri l’avvenuta erezione a Santuario diocesano della chiesa di San Paolino, per iniziativa di mons. Mario Russotto, vescovo di Caltanissetta, che ha nominato rettore don Biagio Biancheri, parroco di Sant’Agata.
   Questo il programma: alle 18.30 il raduno dei fedeli presso la chiesa del Carmine con la presenza delle famiglie e dei giovani del Vicariato di Mussomeli. Alle 19 accoglienza del vescovo e intrattenimento spirituale con preghiere e canti offerti dai vari gruppi parrocchiali.
   Alle 19.30 l’inizio del pellegrinaggio con meditazione della "Via Lucis" (La via della Luce), lungo il percorso di accesso al Santuario lungo il camminamento della Rocca di San Paolino. Alle 20.30 concelebrazione Eucaristica presieduta da mons.
   Mario Russotto nel corso della quale ci sarà la proclamazione del Decreto di erezione e scopertura della lapide a ricordo.
   Dice il rettore padre Biancheri: "Il Santuario è collocato in cima al monte S. Paolino, balcone della Sicilia, alto 823 metri sul livello del mare, da dove si scorgono 22 comuni e le cime delle Madonie e dell’Etna. Al Santuario si accede attraverso una caratteristica via scavata nella roccia. Lungo il cammino si incontrano le stazioni della Via Crucis, la prigione detta di Filippo d’Angiò, la campanella tradizionalmente suonata per devozione dai pellegrini e il luogo dove, nel 57 d.
   C., fu eretta per la prima volta una croce, in ricordo della adesione dei suteresi alla fede cristiana ad opera della evangelizzazione dei Ss. Onofrio ed Archileone, discepoli dell’apostolo Pietro. Essa portava nel centro delle sue braccia un piccolo incavo dove era posta una reliquia della Santa Croce, dinanzi alla quale i pellegrini si fermavano in ginocchio a pregare.
   La chiesa - continua padre Biagio - fu fatta costruire da Giovanni III Chiaramonte intorno all’anno 1374, sui ruderi dell’antico castello. L’interno è a tre navate ove sono presenti diverse opere d’arte e la cappella delle reliquie, custodite in due urne argentee: il reliquiario di S. Paolino, vescovo di Nola, che contiene anche le reliquie di S. Archileone, S. Damiano, S. Pietro martire (1498), ed il reliquiario di S. Onofrio, re di Persia, (1649). Più in alto il "campanone" i cui rintocchi risuonano per tutto il Vallone".

Roberto Mistretta
www.robertomistretta.it



HOME