La Sicilia, 09 Maggio 2006, Cronache di Caltanissetta e provinciaPadre Biancheri nominato rettore. I confessori potranno assolvere anche fedeli non diocesaniLa chiesa diventa santuarioFesta grande a Sutera dove è stata eletta a Santuario diocesano, la chiesa di San Paolino che si trova sulla sommità dell’omonima Rocca che sovrasta l’abitato. Quale rettore del santuario è stato nominato padre Biagio Biancheri, parroco di Sant’Agata.La comunicazione, firmata dal Cancelliere della Curia, padre Giuseppe Canalella e dal vescovo, mons. Mario Russotto, è arrivata nei giorni scorsi ed ovviamente la notizia subito diffusasi nella cittadina medievale, ha riempito di gioia i tanti devoti del venerato compatrono. Nella comunicazione della Curia si legge: "Da circa sette secoli e da quando fu costruito il tempio nel 1374, è presente a Sutera il culto di San Paolino che ha dato il nome al monte che custodisce dal 1498 l’urna argentea donata da Giovanni Chiaramonte, barone di Sutera. Si può dire che la storia di Sutera è la storia della devozione a San Paolino". E più avanti: "Dopo la recente prima visita pastorale che ha svolto nelle parrocchie della Chiesa Madre e di Sant’Agata, constatato il fervore della popolazione suterese e di molti fedeli che accorrevano dai comuni vicini e lontani, dopo avere riflettuto e pregato, avendo raccolto il parere favorevole dei sacerdoti e dei diretti collaboratori, è sembrato giunto il momento di premiare tanta devozione al Santo, segno di autentica fede cristiana. Pertanto, a norma dei canoni 1230, 1232 e 1233, erige a Santuario diocesano la chiesa di San Paolino in Sutera, con tutti i diritti e privilegi dei Santuari". Quali sono questi privilegi? A norma del canone 1357, ai confessori si concede la facoltà di assolvere tutti i fedeli anche non diocesani, in particolare da scomuniche e interdetti (non dichiarate e non riservate alla Sede Apostolica). Tutto ciò, anche sotto la sapiente guida di padre Biagio Biancheri, neo rettore, di certo incrementerà l’afflusso di pellegrini sul monte dove per altro, dovrà essere "incrementata la vita liturgica con la celebrazione dell’Eucarestia almeno ogni primo martedì del mese, e della Penitenza come pure coltivando sane forme di pietà popolare". L’erezione a santuario diocesano della chiesa di San Paolino, coincide con i futuri lavori dell’ascensore che porterà i fedeli direttamente sul monte e tutto ciò, ovviamente, non potrà che risolversi in una ricaduta benefica sul piccolo comune anche sotto l’aspetto del turismo religioso che abbraccia un’ampia frangia della nostra società. Fu restaurata nel 1999 la chiesa di San Paolino, ovvero il novello santuario diocesano che si erge austero sulla suggestiva Rocca, dove per altro sono conservate "li santi casci" di San Paolino e Sant’Onofrio, protettori della comunità (con la chiesa fu restaurato l’annesso convento dei padri Filippini). L’asta pubblica, per un ammontare complessivo di lire 2,2 miliardi, si tenne il primo giugno 1999. Il progetto di sistemazione del suggestivo santuario che si erge sulla rupe a dominare un colpo d’occhio di Sicilia che spazia dalle Madonie all’Etna, fu redatto dall’architetto Rosario Buttaci ed inserito nei piani Pop 1994-1999 dall’ex assessore regionale ai Beni culturali Nino Croce. L’assessore dell’epoca, Salvatore Morinello completò poi l’iter firmando il decreto di finanziamento che consentì di appaltare i lavori. Roberto Mistretta www.robertomistretta.it |