La Sicilia, 14 Gennaio 2006, Cronache di Caltanissetta e provinciaTERMOVALORIZZATORE. I Comuni di Milena e Campofranco vorrebbero impedirne la realizzazioneIl Tar dice sì per il ricorsoIl ricorso al Tar di Palermo a suo tempo prodotto dal Comune di Milena avverso alla realizzazione di un termovalorizzatore è ammissibile e, con apposita ordinanza, il Tar, tramite il presidente Raimondo Giallombardo, ha ordinato all’amministrazione comunale del “Paese dei Villaggi”, che è difesa dall’avvocato Antonio Campione, di produrre atti e ogni documentazione per comprovare l’eventuale illegittimità legata all’installazione del termovalorizzatore nella zona del fiume Platani ricadente anche nel territorio dei comuni di Milena e Campofranco.Questo il significativo passo in avanti che s’è registrato nell’ambito della vicenda legata alla realizzazione di un termovalorizzatore nel territorio in questione. Un provvedimento, quest’ultimo, che ha creato una polemica levata di scudi da parte di diversi Comuni, tra cui, appunto, il Comune di Milena e quello di Campofranco. Il primo, tramite l’avvocato Antonio Campione, ha prodotto un ricorso al Tar di Palermo, mentre il secondo, tramite l’avvocato Adele Falcetta, ha provveduto ad avviare un altro ricorso allo stesso Tar. In entrambi i casi, è stata chiesta la sospensiva dei lavori per la realizzazione del termovalorizzatore. Tra le argomentazioni addotte dai Comuni contro la sua realizzazione, anche il fatto che, a loro dire, non si può andare a costruire una simile opera in una zona protetta come quella del Platani, senza contare quelle che, a detta dei legali dei due Comuni, potrebbero essere le ricadute negative per gli equilibri ambientali in quella zona. Da qui la presa di posizione da parte del Comune di Milena e di quello di Campofranco che hanno chiesto la sospensiva del provvedimento. Avverso l’istanza prodotta dal Comune di Milena e Campofranco ha resistito in giudizio tanto il commissario delegato per l’emergenza rifiuti in Sicilia, che è difeso dall’Avvocatura dello Stato, quanto la società che dovrebbe realizzare il termovalorizzatore che hanno sostenuto l’inammissibilità del ricorso. Alla luce della recente ordinanza, tuttavia, il Tar di Palermo, manifestando la volontà di considerare ammissibile il ricorso con il quale viene chiesta la sospensiva, ha chiesto di poter esaminare la documentazione che sarà prodotta dal Comune di Milena a sostegno della tesi secondo cui la realizzazione di un inceneritore in una zona protetta avrebbe ricadute negative sull’ambiente in questione. A questo punto, una volta prodotta tutta la documentazione, sarà fissata l’udienza al Tar per la discussione del ricorso da parte del Comune di Milena per ottenere la sospensiva del provvedimento. Un ricordo, quest’ultimo, che potrebbe essere accorpato con quello del Comune di Campofranco ed essere quindi discusso nel merito. Carmelo Lo Curto |