La Sicilia, 14 Settembre 2005, Cronache di Caltanissetta e provincia, Lo dico a "La Sicilia"

Manifestiamo contro gli Ato

Domenica scorsa si è concluso il meeting organizzato da Rifondazione comunista per dire la nostra sulla questione degli inceneritori, della raccolta dei rifiuti e dell’acqua. Come ormai tutti sanno le tre questioni hanno un denominatore comune contro cui noi ci battiamo: privatizzazione dei servizi essenziali.
   In molti ci hanno chiesto nel corso di queste settimane perché abbiamo preferito Sutera come sede di questa iniziativa, le ragioni sono sostanzialmente tre. La prima ragione è perché Sutera ricade nel triangolo Aragona-Campofranco-Casteltermini che è la collocazione prescelta nel progetto di costruzione dell’inceneritore. La seconda ragione è il nostro intento di aprire una finestra tra la provincia di Caltanissetta e la provincia di Agrigento per evidenziare che la costruzione di questo inceneritore produrrebbe come primo effetto la sostanziale “privatizzazione” dell’aria che come tutti sanno non ha confini provinciali. La terza ragione è la nostra volontà di puntare i riflettori su un buon esempio di buona amministrazione come il comune di Sutera che, tra l’altro, è l’unico comune della provincia di Caltanissetta ad avere bocciato il piano d’ambito sui rifiuti. Desideriamo esprimere un chiaro apprezzamento e dare il nostro sostegno al sindaco di Sutera dr. Gero Di Francesco, per la determinazione e il coraggio dimostrati, ed abbiamo voluto dimostrare ai cittadini di Sutera e a tutto il consiglio comunale che non sono soli in questa lotta che riguarda diritti fondamentali della vita dei cittadini.
   Ricordiamo che prima di Sutera, come Rifondazione comunista abbiamo condotto una battaglia sulla questione dei servizi essenziali. Abbiamo denunciato la mancanza di clausole di garanzia antimafia nel primo bando di gara per la gestione della rete idrica, poi aggiunte nei bandi successivi, abbiamo denunciato la presenza di aziende non in possesso dei requisiti antimafia tra coloro che avevano l’incarico della raccolta dei rifiuti, aziende successivamente estromesse dal servizio. Siamo fortemente contrari alla scelte del commissario straordinario Cuffaro contro cui ci battiamo, abbiamo comunque avviato una fase interlocutoria con i sindaci di Gela, Caltanissetta e con lo stesso presidente della Provincia per tentare di garantire almeno il controllo pubblico sulla gestione delle acque e di indicare la scelta effettuata dal comune di Sutera come esempio da imitare da parte di tutto il centro sinistra per contrastare le scelte effettuate dal commissario regionale alle acque e ai rifiuti, abbiamo denunciato molto tempo fa che le scelte fatte degli Ato che avrebbero determinato un aumento indiscriminato delle tariffe. Questa fase si è oggi conclusa. Adesso lo scenario è cambiato.
   Le tariffe sono aumentate, il piano regionale per la costruzione degli inceneritori è in fase avanzata e tutti sanno che sono macchine di morte, l’Ato idrico CL da settimane tace sulle scelte che riguardano l’appalto del servizio e al contempo cercano di spiegarci che il costo delle tariffe dovrebbe diminuire anche grazie all’intervento finanziario dei Comuni e della Regione, stornando fondi destinati ad altro come i servizi sociali per darli ai privati. Diciamo no a questo gioco delle tre carte che alla fine farebbe pagare sempre i cittadini.
   Cosa cambia dopo Sutera? Il segretario regionale di Rifondazione comunista ha dichiarato tutta la nostra contrarietà a questo lucroso affare costituito da un intreccio perverso tra politica, istituzioni e mafia e che la lotta contro lo smantellamento degli Ato è per noi un punto irrinunciabile della costruzione di un programma dell’Unione in Sicilia.
   La straordinaria partecipazione alla iniziativa di Sutera dimostra che esiste una Sicilia che vuole crescere e progredire. La Sicilia non deve essere trasformata in una pattumiera! Noi stiamo dalla parte dei cittadini che nel corso di queste settimane hanno iniziato a manifestare contro l’aumento della tariffa sui rifiuti! Le manifestazioni contro l’Ato vanno intensificate! Bisogna disobbedire e ribellarsi a questa nuova tassa sul macinato! Il popolo siciliano manifesti tutta la propria contrarietà e bisogna farlo tutti insieme. Non esistono inceneritori di destra o di sinistra, ci sono solo inceneritori che sono portatori di morte.

GAETANO PIAZZA E ALDO INFUSO
Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista

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