La Sicilia, 08 Settembre 2005, Cronache di Caltanissetta e provincia, Lo dico a "La Sicilia"

Un piano ecologico per i rifiuti

I cittadini di ben 45 Paesi, ieri hanno manifestano per la “Giornata mondiale contro gli sprechi e l’incenerimento”, con fondati argomenti a favore di programmi innovativi ed ecologici, per la soluzione del rilevante problema globale determinato dai crescenti volumi e della tossicità dei materiali di scarto (rifiuti) dei sistemi produttivi.
   Nell’arco di questa settimana, più di 100 gruppi e comitati di cittadini organizzeranno attività di pubblica informazione, assemblee, raduni pacifici, incontri con amministratori locali sulla questione vitale dei rifiuti. In luogo di discariche ed inceneritori – che danneggiano la salute e i territori – chiedono ai governi di adottare e rendere effettive le politiche che prevengono la produzione di rifiuti alla fonte, riducono ed eliminano le sostanze tossiche, estendono la responsabilit à del produttore, promuovono i consumi sostenibili, intensificano le pratiche di riciclo e compostaggio, sostengono la giustizia ambientale, creano lavoro, costruiscono e promuovono comunità pulite, sicure, salubri, autonome e vitali.
   Questa campagna internazionale, giunta alla quarta edizione, è coordinata da Alleanza globale per le alternative agli inceneritori, o Gaia, una rete senza fini di lucro, formata da portatori di interessi collettivi, associazioni, comitati, e da uomini e donne che lavorano insieme per risolvere il problema – ogni giorno più preoccupante – dei rifiuti.
   Gaia dà voce alle molte iniziative di successo promosse dalle popolazioni per prendere le distanze da approcci costosi e ambientalmente distruttivi e per gestire e recuperare le risorse da rifiuti. Oggigiorno, troviamo un crescente numero di comunità che stanno perseguendo le alternative di “Rifiuti zero” e “Produzioni pulite” per ridurre le quantità e le tossicità dei materiali usati e scartati, e massimizzare il riuso, il riciclo e il compostaggio dei materiali post consumo.
   Le esperienze della collettività internazionale mostrano che le alternative di “Rifiuto zero” riducono le conseguenze negative sulla salute, determinano un utilizzo più sostenibile delle risorse naturali, e contribuiscono a far crescere le democrazie locali.
   Nata nel dicembre del 2000 in Sud Africa, Gaia e i suoi associati sono coinvolti in campagne di informazione e formazione contro l’uso degli inceneritori, così come in un gran numero di progetti per mettere in atto i principi e i sistemi di “Rifiuti zero”.

LEANDRO JANNI
Associazione Italia Nostra


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