La Sicilia, 03 Settembre 2005, Cronache di Caltanissetta e provincia, Lo dico a "La Sicilia"Ascensore di Sutera e sviluppoNel rispetto delle idee espresse nellintervento pubblicato su "La Sicilia", edizione nissena, del 28 agosto, dal titolo "Ma lascensore super tecnologico altererà il paesaggio", intervengo in replica premettendo quanto spesso sia stato necessario, nel cammino della storia, prendere decisioni ed assumersi responsabilità, per cercare di dare risposta al quesito: "Che fare e che significato dare alla tutela dellambiente ?" La questione fondamentale non sta nel sapere se si è pro o contro la violazione del paesaggio, del bene di natura e dell ambiente: nessuno può essere a favore. Daltra parte mi pare che sia data per scontata la finalità sociale dellopera, cioè consentire a tutti, disabili compresi, il comodo accesso alla rocca per il pieno godimento estetico e naturalistico del paesaggio e delle liturgie religiose al Santuario, escludendo quindi qualsiasi ombra di intento speculatorio.E questione politica autentica e correttamente posta sapere invece quale atteggiamento assumere per dare risposte concrete alle aspettative di sviluppo nelle nostre aree "povere" della Sicilia interna. Occorre attrezzarsi per orientare una cultura ambientale alternativa allapproccio biocentrico o ecocentrico, riportandola su una posizione antropocentrica, che ponga lUomo al centro dellUniverso. Quanto poi al fare uomini "buoni", per avere buone opere in conseguenza, questa è altra questione di cui anche si deve occupare la Politica. Le attività e le costruzioni delluomo sono sempre e comunque "ferite" all ambiente, ma questo non vuol dire che luomo è il cancro del pianeta. Al contrario lo sviluppo economico e produttivo ben orientato migliora anche lambiente, perché è in nome del bene dellumanità e degli interessi collettivi di civiltà che bisogna migliorare lambiente. Non è possibile pensare ancora ad un futuro irrealistico di sola "conservazione" dell ambiente così per come ci è pervenuto, magari degradato e compromesso da usi storici impropri. Bene ha fatto perciò, nella sua autonomia di giudizio, la Soprintendenza di Caltanissetta ad esprimere quel parere favorevole, per consentire la realizzazione di unopera indispensabile allo sviluppo complessivo del territorio di questa area interna dellantica Sikania. Dalla sommità della Rocca di Sutera si apprezza un paesaggio di straordinaria bellezza, disseminato di valori e beni culturali, che ha tutte le carte in regola per diventare comprensorio turistico e distretto darte di grande fascino ed attrattiva. Anche per questo è necessario ed urgente favorirne con comodità laccesso e propagandarne la fruizione. La sacralit à che caratterizza quella rupe, con la sua misteriosa destinazione antica di luogo "dove ci si salva" ("Soteria"), con il suo santuario cristiano dove si conservano e si venerano le reliquie di S. Onofrio e S. Paolino, si connota come elemento forte del paesaggio, con specifica funzione attiva da cui si domina dallalto e si "vede" un territorio vivo, e non come elemento passivo o fondale di veduta percepita dal fondovalle su un orizzonte indistinto, assieme ad altri profili. Peraltro anche questa impostazione del problema, dal basso, non viene minimamente in contrasto con limpatto dellopera, dal momento che alla percorrenza ordinaria di accesso stradale a Sutera lascensore è completamente celato ed invisibile, come può sperimentare chiunque conosce quel territorio. La realizzazione della struttura in progetto consentirà di godere pienamente di una vista panoramica rara, facendo percepire a chi arriverà facilmente in sommità il paesaggio come riassunto circolare dei luoghi di tutta la storia del nostro entroterra: esperienza estetica ed estatica di godimento culturale e spirituale, capace di restituire la nostra finitezza allinfinito. Cioè potremo "leggere" da un punto di vista "alto" ed inedito il nostro paesaggio come palinsesto e stratificazione culturale millenaria. Il resto dovrà farlo la buona imprenditoria locale e la scuola poiché abitiamo la terra non solo lavorando ed operando o costruendo manufatti ma conferendo senso estetico compiuto agli insiemi naturalistici la cui presenza al mondo ci ha preceduto. Il progetto che lAssessorato ha per lo sviluppo delle nostre aree interne coincide con quanto raccontava al-Idrisi, geografo che scrisse verso la metà del XII sec., su Sutera: " popolosa, fiorente e meta di gente che va e viene". ARCH. CARMELO MONTAGNA Consulente dellAssessore Pagano per i Beni Culturali |