La Sicilia, 02 Agosto 2005, Cronache di Caltanissetta e provincia

PACE FATTA TRA PAGANO E DOLCE

Decolla l’ascensore da Sutera al santuario del monte San Paolino

Dopo tante polemiche ed anche scambi di accuse, a volte anche violente, ora tutti si ritengono soddisfatti perchè ogni remora è stata superata per cui l’ascensore del monte San Paolino di Sutera potrà essere realizzato e il finanziamento esistente di 2 milioni e mezzo di euro non va perduto. La soddisfazione per l’esito positivo della vicenda è stata espressa nella conferenza stampa di ieri pomeriggio durante la quale l’assessore regionale ai beni culturali e ambientali Alessandro Pagano ha presentato il nuovo progetto per la realizzazione dell’ascensore. Alla presentazione c’erano, oltre a Pagano, il vice presidente della Provincia e project manager del Pit «Bio Valley» Giuseppe Dolce, il sindaco di Sutera Gero Di Francesco e l’ex sindaco Marco Carrubba, la soprintendente ai beni culturali di Caltanissetta Rosalba Panvini, il progettista dell’ascensore Gerardo Sineri, l’ing. Sansone dell’assessorato regionale territorio e ambiente, tecnici della soprintendenza.
   «Grazie all’ascensore di Sutera - ha detto Pagano - tutti i visitatori, i disabili e i fedeli potranno finalmente raggiungere senza fatica il santuario del monte San Paolino». Ed ha aggiunto: «Questo progetto ha una tripla valenza. Infatti, oltre all’aspetto religioso, l’ascensore è stato realizzato con tecniche innovative che preservano l’ambiente evitando così ogni impatto negativo sul territorio e inoltre consentirà a chiunque di godere di una delle zone più belle e suggestive del patrimonio naturalistico della Sicilia ».
   Il nuovo progetto dell’ascensore prevede che la salita sarà effettuata in due tratti. La cabina, interamente in vetro, scorrerà in un traliccio di acciaio fino a fermarsi in una stazione intermedia dove, dopo un piccolo percorso di 15 metri, sarà posizionato l’ascensore a cremagliera su binari che porterà fino all’arrivo, accanto al santuario di monte San Paolino. Complessivamente i posti a disposizione saranno una trentina.
   Per capire le polemiche che ci sono state, bisogna riportarsi al 1998 quando la soprintendenza ai beni culturali approvò un progetto di un impianto mobile di accesso al monte San Paolino successivamente inserito nel Pit «Bio valley» della Provincia e finanziato per circa 5 miliardi di lire di allora. Fu anche bandita la gara per l’aggiudicazione dei lavori, ma, prima di aprire le buste delle offerte, il Comune di Sutera si accorse che il nulla osta della sosprintendenza era scaduto poichè erano trascorsi più di 5 anni dal suo rilascio. Richiesto il rinnovo del nulla osta, la soprintendenza non lo rilasciò perchè nel frattempo erano intervenuti fatti nuovi tra cui anche il Piano Territoriale Paesaggistico della provincia nissena che esprimeva una «esigenza fortemente conservativa» per l’area di Sutera. Ma il 12 luglio scorso il Comune di Sutera ha presentato un nuovo progetto rimodulando l’idea progettuale sulla scorta delle motivazioni che avevano portato all ’emissione del provvedimento di diniego da parte della soprintendenza che stavolta ha rilaciato il nulla osta «ritenuto che la nuova proposta progettuale esprime qualità architettonica e riferimenti simbolici tali che l’impianto mobile previsto possa ben inserirsi nel contesto paesaggistico di Sutera senza alterarne le caratteristiche urbane e morfologiche che lo compongono».
L. S.



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