La Sicilia, 28 Luglio 2005, Cronache di Caltanissetta e provincia

AFFIDATO L’INCARICO A UN LEGALE

Milena fa ricorso al Tar contro l’«inceneritore»

L’inceneritore che dovrebbe essere costruito vicino al Fiume Platani, in prossimità della sua foce, già da anni dichiarata Riserva naturale dalla Regione Siciliana, non piace ai Comuni interessati. Qualche giorno fa il Comune di Campofranco, difeso dall’avv. Adele Falcetta del foro di Agrigento, ha impugnato davanti al Tar di Palermo l’ordinanza del Commissario regionale per le acque ed i rifiuti emessa lo scorso 22 aprile e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della regione Siciliana il 3 giugno scorso.
   A questo ricorso del Comune di Campofranco, tuttavia, presto se ne aggiungerà un altro. Il Comune di Milena ha infatti incaricato l’avv. Antonio Campione del foro di Caltanissetta di impugnare il provvedimento commissariale.
   Dunque, un altro Comune si va ad aggiungere a quello di Campofranco per una vicenda controversa che sta tenendo decisamente banco in queste ultime settimane. In particolare, i Comuni ricorrenti contestano quella che, a loro dire, sarebbe la violazione della normativa nazionale e comunitaria in materia ambientale. Secondo i loro legali, l’impianto sarebbe stato progettato a meno di 150 metri dall’alveo del fiume Platani e comunque in zona protetta. Inoltre, a sentire il loro parere, dalla lettura del progetto si evincerebbe che i limiti massimi di emissione di sostanze inquinanti non verrebbero rispettati, senza dire che, sempre secondo quanto da loro asserito, l’inceneritore sarebbe costruito in violazione del principio generale che impone all’amministrazione di prevenire la produzione dei rifiuti piuttosto che di smaltirli, per non dire che esso violerebbe anche la normativa in materia di demanio idrico e tutela delle acque. Il progetto per la costruzione dell’inceneritore si inserisce in un programma regionale adottato dal commissario per l’emergenza dei rifiuti che ha già suscitato polemiche nelle sedi politiche venendo approvato con il parere contrario della Provincia regionale di Caltanissetta.

Carmelo Lo Curto



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