La Sicilia, 28 Luglio 2005, Cronache di Caltanissetta e provincia, Lo dico a «La Sicilia»Dolce denigra, noi agiamoIl vice presidente della Provincia di Caltanissetta, Giuseppe Dolce, dimostra ancora una volta che la sua dimensione politica è pari alla qualità degli argomenti che cerca di spacciare per veri.Cioè zero. Piuttosto che agire in positivo ed essere felice che, finalmente, grazie al nostro impegno, sono stati sbloccati i finanziamenti per realizzare lascensore di Sutera, si arrampica sugli specchi affermando che il sottoscritto era contrario al progetto. Anche in questo caso, niente di più falso. Dolce dimentica, o fa finta di dimenticare, che il progetto è completamente diverso rispetto a quello di un anno fa che era stato bocciato per incompatibilità ambientali. La Soprintendenza ai Beni Culturali e i progettisti hanno quindi cambiato il progetto originario presentandone un altro assolutamente innovativo che, siamo certi, diventerà un punto di riferimento per i futuri lavori nel campo delle tecnologie applicate a contesti ambientali particolari come quello del monte San Paolino di Sutera. Al punto che già lo scorso aprile, questo progetto era stato presentato nel corso del convegno internazionale sulle tecnologie "No-dig", cioè non invasive, davanti ad una platea di esperti provenienti da tutto il mondo che ne hanno apprezzato i tratti di grande novità. Quindi, per spiegare meglio il progetto anche al vicepresidente, abbiamo deciso di spostare a luned ì 1 agosto la conferenza stampa in maniera tale da illustrare la validità e le caratteristiche di modernità dellopera attraverso la presentazione di pannelli, di dati tecnici e di contenuti multimediali che certamente faranno risaltare gli elementi rivoluzionari dellintervento progettuale. Dolce piuttosto, provveda a sbloccare i lavori per il Museo Mineralogico che, nonostante siano stati finanziati dalla Regione nel 2003 grazie anche al nostro intervento, ancora non sono partiti. Perché la Provincia non si attiva per fare la sua parte? A differenza di altri, noi non mettiamo il cappello su tutto ciò che passa a tiro, noi invece le cose le facciamo, e sul serio. Chi ci attacca pensa solo a denigrare e a criticare perfino quando i risultati positivi sono sotto gli occhi di tutti. Poco male. I nostri concittadini non sono stupidi, sanno distinguere tra la verità e le bugie e da tutto ciò, certamente, potranno trarne un giudizio. La Provincia, e Dolce, facciano la loro politica. Da parte mia continuerò ad operare con la cultura della buona amministrazione e del bene comune che hanno contraddistinto la nostra azione culturale e politica. Alla fine vedremo chi avrà ragione". ALESSANDRO PAGANO |