La Sicilia, 27 Luglio 2005, Cronache di Caltanissetta e provincia

INIZIATIVA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA A SUTERA

Meeting di 4 giorni contro il termovalorizzatore

«Abbiamo bisogno di un progetto serio e concreto di sviluppo della nostra provincia »: è quanto sostengono Aldo Infuso e Gaetano Piazza della segreteria provinciale di Rifondazione Comunista.
   In una nota i due dirigenti del partito, facendo riferimento a quanto dichiarato da Rosario Crocetta, coordinatore della «Cabina di regìa» del Patto per lo sviluppo della provincia nissena, rilevano tra l’altro che «chiudono alcune aziende tessili e metalmeccaniche, nascono senza un ordine economico i nuovi centri commerciali, le telecomunicazioni licenziano ed avviano condizioni di sfruttamento selvaggio contro i lavoratori mettendo fine ai miti della new economy; nascono i grandi colossi degli Ato che avviano la definitiva privatizzazione di alcuni servizi come i rifiuti e la privatizzazione dell’acqua espropriando e mortificando il ruolo dei comuni, cade in crisi l’agricoltura colpendo mortalmente l’economia di gran parte del nostro territorio, si pensa di installare in una delle più belle vallate di Sicilia quella della zona di Casteltermini un termovalorizzatore ».
   I due dirigenti poi annunziano che hanno organizzato a Sutera un "meeting" che si terrà dall’uno al quattro settembre per contestare l’ipotesi di realizzare, proprio sotto la bellissima rocca di San Paolino, un termovalorizzatore: a questo fine in questi giorni abbiamo previsto dei dibattiti e guide organizzate alla scoperta del territorio.
   «Prevedere un termovalorizzatore sotto la bellissima rocca di Sutera che sta costruendo il proprio sviluppo partendo proprio dal territorio, dalla montagna, dal borgo medievale cosa centra con lo sviluppo? » si chiedono i due rappresentanti di Rifondazione.
   «Sutera - aggiungono i due ricordando le bellezze del paese - è un borgo medievale e con i suoi palazzi e le sue chiese costituisce un pezzo di storia di Sicilia nel periodo che va dai musulmani ai normanni.
   La settecentesca Chiesa madre inoltre è una costruzione barocca a tre navate; la Chiesa di San Giovanni, con i suoi stucchi di scuola serpottiana; la chiesa di Sant’Agata del XV sec. con un coro ligneo del ’700, e, ancora il santuario di San Paolino sulla sommità del monte che sarà presto collegato con un ascensore e poi affreschi di epoca Bizantina e i monumenti dell’età romana». «Tante bellezze cosa hanno a che fare - si chiedono i due - con la “diossina”, cosa hanno da vedere con il termovalorizzatore? Cosa ha da vedere la raccolta differenziata che non si fa con il tentativo di trasformare questo territorio in una pattumiera mettendo una pietra tombale sulla possibilità di uno sviluppo diverso e compatibile con l’uomo? ».
   Il programma del meeting di settembre verrà reso noto nei prossimi giorni ed è pure destinato a valutare quale ipotesi occupazionali possono essere realizzate nella zona del Suterese.



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