La Sicilia, 23 Luglio 2005, Cronache di Caltanissetta e provinciaLA MARGHERITA DI MILENA SOLLECITA LA MOBILITAZIONE DELLA DEPUTAZIONE NISSENA E DEGLI AMBIENTALISTI«I parlamentari non intervengono contro il termovalorizzatore»MILENA. Il coordinatore della Margherita di Milena, Matteo Vento, con una sua lunga nota, invita tutti quanti a non abbassare la guardia sul termovalorizzatore che sorgerà in territorio di Casteltermini, in provincia di Agrigento.Vento dice: "Sembra che la cosa non riguardi per nulla né Milena né altri centri della provincia di Caltanissetta, come Sutera e Campofranco, ma anche Acquaviva o la stessa Mussomeli. Sembra che leco di quei fatti non giunga alle orecchie dei nisseni del Vallone. E proprio per questo motivo -prosegue Vento- che intentiamo invece farci portavoce dello stato di malessere e di agitazione che investe in particolare questi posti che vedono definitivamente compromesso lambiente del loro territorio dagli insediamenti previsti dalla Regione e vogliamo qui invitare tutti a non abbassare la guardia. La realizzazione del termovalorizzatore a Campofranco di fronte la Joeplast, prevede due ciminiere di diversi metri di altezza e 10 metri circa di diametro ciascuna, che certamente appesteranno i dintorni, non voglio ancora dire di veleni, ma certamente di fumo che renderà così irrespirabile quellaria profumata, finora vanto e risorsa vera delle nostre zone.". Vento quindi si sofferma sui tanti problemi che il termovalorizzatore comporterà, ricorda le lotte che si stanno facendo nellagrigentino e aggiunge: "Noi lamentiamo invece lassenza quasi totale di interesse da parte della nostra deputazione di destra o di sinistra: ad entrambe ci rivolgiamo affinché intervengano ad impedire che venga perpetrato questo scempio al nostro territorio. In particolare vorremo rivolgerci allon. Pagano, autorevole membro nisseno della giunta regionale, che sappiamo essere particolarmente sensibile alle problematiche riguardanti la salvaguardia dellambiente naturale in tutte le sue espressioni ed ovunque esso si trovi (perché non estendere in questi luoghi la riserva naturale di Monte Conca?). Vorremmo che anche la giunta provinciale intervenisse in nostro aiuto con delle proprie iniziative, che la Chiesa nissena si schierasse al nostro fianco, sensibile comè ai problemi dei più deboli, ad impedire tutti assieme che anche la più lontana possibilità possa essere definitivamente compromessa dallinceneritore". Un appello viene anche lanciato alle associazioni ambientaliste. Roberto Mistretta |