La Sicilia, 27 Giugno 2005, Cronache di Caltanissetta e provincia

AL CONCERTO DI SABATO A PALERMO SPETTATORI DI VARI COMUNI

Tanti fan nisseni per Vasco Rossi

Non si può certo dire che il concerto di Vasco Rossi, sabato scorso a Palermo, abbia deluso le attese di organizzatori e fan. Trentamila spettatori per l’unica tappa siciliana del tour 2005 del rocker emiliano non sono certo numeri da poco, e testimoniano di un’autentica «Vascomania » che, anche in occasione del concerto del rocker emiliano al Velodromo "Borsellino", è stata tanto contagiosa quanto inarrestabile anche in tutta la Sicilia.
   Nell’occasione, la provincia di Caltanissetta non è stata da meno. "Vasco è come il Gela, è un grande", ha sentenziato un gruppo di fan gelesi che, accanto alle striscette del Vasco Tour 2005 Buoni e Cattivi, esibivano i colori giallorossi del loro Gela appena promosso in serie C1.
   Poco più in là il tecnico della Nissa Carlo Breve, con metafora calcistica, faceva rilevare: "Rivederlo all’opera è sempre un piacere; Vasco è uno di quei fuoriclasse che fanno la differenza, e si vede".
   Accanto a lui, anche il centrocampista biancoscudato Vincenzo Firingeli giunto al Velodromo assieme ai compagni dell’Istituto professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente "Livatino" di San Cataldo che, guidati dalle docenti Ida Russo, Mara Panvini e Silvio Fanara, hanno concluso il progetto "Musica, arte e teatro".
   Il progetto didattico viene proposto ogni anno dall’Istituto professionale sancataldese e prevede, come momento conclusivo, proprio la partecipazione ad un concerto che vede l’esibizione di un big della musica leggera.
   Non sono tuttavia mancate presenze anche di gruppi di fan da Mussomeli, Milena, Marianopoli, Niscemi, Resuttano, Villalba, Riesi, Butera, Sommatino, Delia, Mazzarino, Montedoro, Santa Caterina, Campofranco, Sutera e Vallelunga per un concerto che Vasco Rossi ha iniziato alle 21,30 in punto.
   Ogni canzone del rocker di Zocca è stata il coccio di un magico mosaico, ma anche la luce che ha acceso la notte palermitana. Il tutto in un’impareggiabile sintesi di emozioni che, in fondo, gli ha permesso di firmare l’impresa forse più difficile, ma anche la più bella: riuscire a parlare al cuore della gente.

Carmelo Lo Curto



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