La Sicilia, 09 Giugno 2005, Cronache di Caltanissetta e provincia

A SUTERA È PREVISTA LA QUARTA MANIFESTAZIONE NAZIONALE CON PARTECIPANTI DI VARIE LOCALITÀ

Da domani a domenica la rassegna «Paesi bandiera arancione»

SUTERA. E’ tutto pronto a Sutera, unico centro dell’isola a potersi fregiare dell’ambita Bandiera Arancione (marchio di qualità turistico-ambientale riconosciuto dal Touring Club Italiano ai centri dell’entroterra), per accogliere i rappresentanti provenienti da oltre 25 paesi, anch’essi facenti parte dell’associazione Paesi Bandiera Arancione. "In totale -diceva ieri mattina il sindaco Gero Difrancesco- sono attesi circa 70 persone che arriveranno nella giornata di venerdì. Per l’occasione, ovvero la Quarta rassegna nazionale Paesi Bandiera Arancione, abbiamo elaborato un programma articolato su tre giornate e sarà coinvolto nell’evento l’intero paese".
   Si comincia domani pomeriggio con la riunione del Consiglio direttivo "Paesi Bandiera Arancione" presso l’auditorium comunale.
   Alle 21.30 lo spettacolo con l’ultimo cantastorie di Sicilia, ovvero Nonò Salamone che proporrà alcuni suoi cavalli di battaglia come "La baronissa di Carini", "Turiddu Carnevale" (picciotto socialista di Sciara, assassinato dalla mafia cinquant’anni fa), e la storia di Francesco Salamone, il nobile suterese che fu uno dei tredici cavalieri che partecipò alla disfida di Barletta capeggiata da Ettore Fieramosca.
   "Il cantastorie -continua il sindaco, affiancato dal suo assessore Nino Ippolito proporrà le antiche ballate come accadeva un tempo, ovvero con il cartellone alle spalle". Se a tutto questo si aggiunge l’amenità dei luoghi, la suggestiva rupe di San Paolino, la voce graffiante di Nonò Salamone accompagnato dalla sua chitarra, lo spettacolo sarà di sicuro impatto.
   Sabato alle 10 l’inaugurazione della mostra "Geografie imprevedibili" dell’artista Juan Esperanza presso la sala convegni sul Monte San Paolino. A seguire l’assemblea generale dei soci Paesi Bandiera Arancione.
   Di sera Sutera animerà l’antico quartiere arabo del Rabato, con la rappresentazione vivente di arti, mestieri, attrezzature della civiltà contadina, un presepe vivente estivo.
   "Parteciperà l’intero paese -conferma l’assessore Ippolito- ci sono diverse postazioni animate, oltre venti, e tutti indosseremo gli antichi panni del tempo che fu, anche il nostro sindaco si vestirà da campiere". Lunedì una troupe televisiva brasiliana, ha ripreso il presepe vivente che è stato allestito per l’occasione.
   La giornata di domenica sarà dedicata alla visita di Mussomeli che nonostante il ritiro, incomprensibile, un mese fa, della bandiera arancione, ospiterà i delegati della Rassegna offrendo una visita guidata nel centro storico e quindi, nel pomeriggio, la visita al castello manfredonico che per l’occasione sarà animato.

Roberto Mistretta



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