La Sicilia, 18 Gennaio 2005, Cronache di Caltanissetta e provincia

GLI ORGANIZZATORI SI SCUSANO PER LE LUNGHE ATTESE NECESSARIE PER POTER ENTRARE AL «RABATO»

Record di visitatori al presepe vivente di Sutera

SUTERA. Nino Pardi, vice presidente del consiglio comunale e supervisore organizzativo del presepe vivente, interviene con una lunga nota sulle critiche mosse al presepe da una fotografa. «Il Presepe Vivente di Sutera - scrive Pardi - anche quest'anno ha riscosso un grosso successo di pubblico e di critica. Al di là dei giorni di dicembre, quando a causa del maltempo tutte le manifestazioni all'aperto hanno fatto registrare poche presenze, nei giorni di gennaio si è avuto un'affluenza notevolissima. Il 2 gennaio si è registrato il picco di presenze giornaliere da record che il Presepe Vivente abbia mai riscontrato: circa 7.000 persone in un giorno hanno affollato le vie strette del Rabato (quartiere arabo di Sutera). Chi ha potuto visitare il presepe vivente - aggiunge - si è accorto del motivo per cui bisognava aspettare per entrare: le postazioni entro le casegrotta, le strette vie del Rabato, le degustazioni lungo il percorso fanno sì che è impossibile la contemporanea presenza di più di 500 persone ogni ora. L'organizzazione, infatti, si scusa se qualcuno ha aspettato più di quanto pensava all'ingresso, ma la richiesta di visitare il presepe è stata superiore alla capienza massima per una visita tranquilla».
   «Chi, invece, ha visitato il presepe nei giorni di relativa "calma" (circa 3.000 persone al giorno), ha potuto gustare pienamente la passeggiata all'interno e ha potuto deliziarsi ascoltando i cantori e gli zampognari, assaggiando le numerose degustazioni, guardando gli antichi mestieri, immergendosi dentro una struttura urbanistica araba e osservando animali veri all'opera mentre macinano le olive, o fanno girare una macina per triturare il gesso, mentre si fa la "pisata", oppure mentre mangiano accanto al Bambinello Gesù nella grotta; animali gratuitamente messi a disposizione dal sig. Antonino Grizzanti, nel Presepe più che Vivente di Sutera, e se qualche fotografa ha potuto osservare una coppia di cavalli finti, sicuramente la fotografa, che invito caldamente a mettersi in contatto con noi e a cui regaleremo una video cassetta, si è fermata all'ingresso della piazza, nella zona che nel depliant era segnata come "Accoglienza", non entrando nel vero e proprio presepe; inoltre presumo non abbia compreso il senso di quei muli finti: erano lì semplicemente da contorno per mostrare l'aratro e l'erpice: nessun cavallo o mulo rimarrebbe immobile più di 10 minuti, figuriamoci per 5 ore di fila».

Roberto Mistretta



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