La Sicilia, 31 ottobre 2004, Cronache di Caltanissetta e provinciaBloccata la reintitolazione della piazza ma non le polemicheUmberto I o S. Agata? E' guerraSUTERA. E adesso chi deve spedire lettere e quant'altro a chi risiede in quella Piazza, dovrà indirizzarle in Piazza Umberto I - come è stato finora - o Piazza Sant'Agata, come dovrebbe essere diventata in seguito alla delibera comunale sulla quale però si allungano già le ombre dei ricorsi? Il problema, seppure di poco conto in un contesto locale e ristretto come Sutera dove tutti si conoscono e quindi cambierà poco per il postino, ha comunque una sua rilevanza per tutto quella che è avvenuto nelle scorse settimane, con l'annuncio di voler reintitolare la piazza fatto dal sindaco, polemiche, prese di posizione ed infine la sospensione della manifestazione inizialmente prevista per oggi.Sulla nuova denominazione, ieri infatti, l'ex sindaco Marco Carruba, attuale capogruppo consiliare dell'opposizione, ha annunciato: "La manifestazione nazionale contro il cambio di denominazione di Piazza Umberto I, noi la faremo lo stesso e intanto anche noi come opposizione, come già hanno fatto le Guardie reali al Pantheon, presenteremo ricorso al presidente della Regione contro tale delibera. Tecnicamente infatti, in base a tale delibera, la piazza è diventata Piazza Sant'Agata, ma la delibera per essere valida deve essere tecnicamente perfetta ed essere dotata di tutti i nulla osta necessari, come ad esempio quello concesso dalla Prefettura e non mi risulta che questo sia mai stato concesso. Inoltre siamo in possesso di un documento che attesta come Re Umberto I si fermò alla stazione ferroviaria di Sutera dove la gente accorse festosa per salutarlo". Carruba si dice inoltre amareggiato di come sia stata letteralmente fatta a pezzi l'antica targa toponomastica che richiamava il sovrano sabaudo, già tolta per far posto alla nuova che richiama Sant'Agata. Il sindaco Gero Difrancesco però, in merito alla delibera relativa al cambio di denominazione della piazza, dove già sono state collocate le nuove insegne toponomastiche, dice: "Per quanto mi riguarda non c'è nessun intoppo burocratico e per noi la delibera è esecutiva. In base alla legge del 1923, la n. 1158, per le reintitolazioni non si prevede autorizzazione prefettizia che per altro non abbiamo richiesto". Roberto Mistretta |