La Sicilia, 09 ottobre 2004, Cronache di Caltanissetta e provincia

«Non ampliate quella riserva»

L'opposizione insorge per la proposta di estendere l'oasi di Monte Conca e lancia accuse

SUTERA. I consiglieri comunali dell'opposizione, che è guidata dal capogruppo Marco Carrubba e composta da Giulio Amore, Marco Mattina, Salvatore Modica e Giuseppe Noto, hanno chiesto al presidente del consiglio la convocazione di un consiglio comunale urgente.
Tale richiesta è finalizzata alla discussione in aula di tre argomenti: estensione della Riserva integrale Monte Conca ad una gran parte del territorio di Sutera; mutamento di denominazione della Piazza Umberto I in Piazza Sant'Agata; risposta a tutte le interrogazioni fino ad ora presentate dal gruppo di opposizione. Tra queste anche quella relativa proprio al presunto allargamento della riserva.
In città circolano anche dei volantini diffusi dall'opposizione dove, tra l'altro, si legge: «Se l'allargamento della riserva integrale Monte Conca dovesse concretizzarsi, gli effetti sarebbero negativi e disastrosi per i proprietari dei terreni e per tutti i cittadini di Sutera. Istituire una riserva integrale o allargarne i suoi già esistenti confini, significa vietare a tutti i cittadini il libero uso del territorio. Non si potrà ad esempio più edificare demolire e ricostruire i fabbricati rurali esistenti, tracciare strade e nuove piste in terra battuta, modificare costruzioni e strade esistenti, non si potranno raccogliere funghi, asparagi, verdure selvatiche o lumache, introdurre animali come pecore e mucche, non si potranno eliminare pietre dal terreno, operare sbancamenti o livellamenti del terreno, bonificare i fondi, etc".
L'opposizione critica apertamente il sindaco, elencando altri divieti previsti in caso di istituzione della riserva e accusandolo di avere taciuto anche coi suoi stessi alleati. Scrive di suoi presunti accordi e mettono all'indice la riunione a porte chiuse del 4 ottobre tra il sindaco, il direttore della riserva Vincenzo Biancone e alcuni fedeli consiglieri e assessori comunali. Riunione a cui l'opposizione non è stata invitata. Il documento di protesta chiude con la richiesta se nell'allargamento saranno compresi anche i meravigliosi e panoramici territori, "feudo di alcuni illustri e sagaci noti amministratori".
Ribatte il direttore della Riserva, Vincenzo Biancone: «Allo stato attuale è in itinere un discorso di ampliamento della riserva, dopo che da parte del Consiglio regionale patrimonio naturale è stata proposta agli Enti gestori di ampliare le riserve, modificare i confini, etc. Sulla base di questa opportunità era stata presentata una modifica della perimetrazione nel luglio del 2003. L'iter è tutt'ora in corso e prevede dei momenti di visibilità pubblici, se verrà approvato, durante i quali ci sarà un pubblico confronto e cittadini e amministrazioni potranno prendere conoscenza dei confini e dei regolamenti e quindi proporre osservazioni che verranno dedotte dall'assessorato.
Sutera ha un patrimonio territoriale bellissimo - prosegue Biancone- che va tutelato. Si è parlato di riserva orientata che, se e quando verrà istituita, prevede delle restrizioni più blande a valorizzazione del territorio, non è vero ad esempio che non si potranno raccogliere lumache o verdure selvatiche. Di convesso l'ampliamento del territorio da custodire presuppone un maggior numero di guardie antincendio, di operai per la piantumazione di nuove piante, di guide turistico-naturalistiche e pensiamo a dei percorsi che da Monte Conca portano a Sutera che, non lo dimentichiamo, è Paese Bandiera Arancione. Piuttosto che scagliarsi contro le riserve -conclude Biancone- bisognerebbe preoccuparsi del termovalorizzatore, quella è una battaglia da fare tutti insieme».
E il sindaco Gero Difrancesco, aggiunge tra le altre cose: «L'unica risposta che non ho dato alle interrogazioni riguarda quella sulla riserva, per il resto ho sempre risposto. L'incontro del 4 ottobre era un incontro tecnico di maggioranza per chiarire alcuni passaggi».

Roberto Mistretta



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