La Sicilia, 20 settembre 2004, Cronache di Caltanissetta e provinciaGli speleologi di SuteraMasso pericoloso? «Lo togliamo noi»SUTERA. Rimuoviamo quel masso dal costone di San Paolino che provoca una situazione di pericolo. Questo il senso di una nota inviata dal gruppo Speleo di Sutera, al sindaco Gero Difrancesco e all'ingegnere capo del Genio Civile di Caltanissetta. Il presidente del gruppo Speleo, dott. Carmelo Orlando, scrive: "A seguito di un sopralluogo effettuato dall'Utc di Sutera, con ordinanza del 12 febbraio 2004, veniva disposta la chiusura al transito di via Carmine, all'altezza del numero civico 100, per il distacco di un masso dal costone roccioso del Monte San Paolino, trattenuto però dalla rete di protezione. Con nota del 13 febbraio, il Comune di Sutera segnalava al Genio Civile il distacco del costone roccioso con richiesta di rimozione urgente del masso e l'eliminazione della fonte di pericolo, mentre con note del 29 marzo, sempre il Comune, segnalava la possibilità di un secondo distacco lungo la via Ruggero".Il presidente Orlando quindi offre al sindaco di Sutera la competenza degli esperto speleo-rocciatori appartenenti alla sottosezione Cai di Sant'Angelo Muxaro, per "eliminare la duplice fonte di pericolo senza spese e con risparmio di risorse pubbliche, previa frantumazione e rimozione del masso di modeste dimensioni, che risulta ancora imbrigliato nella rete protettiva a ridosso di via Carmine, e del costone roccioso che sovrasta la via Ruggero". Il gruppo speleo di Sutera ha anche scritto al sindaco di Mussomeli Gero Valenza e alla Sovrintendenza, dicendosi pronto ad intervenire anche sul castello chiaramontano dove sono visibili dei ponteggi serviti per gli interventi esterni e che a conclusione di tali lavori, non è stato possibile rimuovere dal fronte roccioso dell'inespugnabile rocca. Roberto Mistretta |