Giornale di Sicilia, 03 settembre 2004, Cronache di Caltanissetta e provincia

Strada smottata a Sutera, interviene Difrancesco

SUTERA.(gita)Il sindaco di Sutera Gero Difrancesco, interviene in merito al tratto di strada franato Sutera-Donna Spusa-Piano Serpente. Una strada interpoderale, che di certo se perfettamente agibile avrà una importante funzione: collegare Sutera alla S. P. 23 Mussomeli- Bompensiere, utilizzabile per raggiungere Caltanissetta dall'entroterra nisseno.
"Dopo aver sollecitato l'ufficio tecnico comunale ad intervenire sul tratto di strada che lentamente sta smottando a valle" scrive il primo cittadino Gero Difrancesco in una lettera spedita alcuni giorni fa ai giornali, in cui racconta le ultimi vicissitudini riguardanti la strada, considerata estremamente importante per i suteresi "al fine di eliminare la pericolosità di un manto stradale fortemente lesionato in prossimità della curva, e non avendo una risposta dai soggetti interessati per ben 2 mesi, ho convocato adesso il collaudatore, i progettisti, il geologo, il direttore dei lavori, l'ingegnere capo e la ditta assuntrice dei lavori per risolvere il problema venutosi a creare a breve distanza dall'avvenuto collaudo".
"Il lotto funzionale di quella strada che se ultimata dovrebbe collegare Sutera con la Sp 23 Mussomeli-Bompensiere-racconta il primo cittadino- era stato finanziato nel 1993 dall'Assessorato Regionale per i Lavori pubblici per un importo poco più di tre miliardi di vecchie lire.
Era stata appaltata ad un impresa di Palermo nel maggio del 2000 dopo 7 lunghi anni di lungaggini e controversie, e prima ancora del collaudo aveva già manifestato qualche segno di cedimento nello stesso tratto che sembrava risolto da un intervento della ditta appaltatrice.
Oggi, a distanza di 6 mesi, quello stesso tratto ha accentuato lo smottamento creando seri problemi alla viabilità, e da un sommario sguardo alla perizia geologica sembra che il progetto avrebbe previsto a valle del tratto di strada un muretto su pali che nella realizzazione è saltato. Non riesco a capacitarmi come il direttore dei lavori e l'ingegnere capo abbiano potuto autorizzare questa variamente e come abbiano potuto avere l'avvallo dell'amministrazione comunale dell'epoca."
"Troppo evidente- conclude Difrancesco- risultava essere la precarietà del materiale inerte stratificato sotto il manto stradale, prima e dopo l'ubicazione di una cunetta che ha la funzione di raccoglie in inverno un grosso quantitativo di acque bianche".

Giuseppe Taibi



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