La Sicilia, 04 agosto 2004, Cronache di Caltanissetta e provincia

Termovalorizzatore a Campofranco. Riunione interlocutoria per l'acquisizione dei pareri

La Provincia ha detto "no"

PALERMO. Si è svolta presso l'ufficio del commissario delegato per l'emergenza rifiuti, la conferenza di servizio per l'acquisizione dei pareri sui progetti per la realizzazione in una zona tra Casteltermini e Campofranco, di un sistema integrato per l'utilizzo della frazione residua dei rifiuti speciali urbani al netto della raccolta differenziata prodotta nei comuni della Sicilia - sistema Agrigento - Ato Ag1-Ag2 Ag3- Cl1- Cl2 e Pa 4 sud: termovalorizzazione ed impianto di pretrattamento.
    Alla conferenza, che era presieduta dal dott. Patella, della Struttura del Commissario, responsabile del procedimento hanno preso parte i rappresentanti della struttura commissariale, dell'organismo di Vigilanza e Controllo (OVC), della ditta Platani Energia Ambiente scpa, del Comune di Casteltermini, del comando dei VV.F. di Agrigento, dell'Ausl 1 di Agrigento, dell'Arpa Sicilia, dell'Asi, della Provincia e della Soprintendenza di Agrigento, della Soprintendenza di Caltanissetta, dell'Eas di Palermo, della Provincia di Caltanissetta, del Comune di Campofranco, dell'Ausl 2 Cl, Distretto di Mussomeli, Agenzia Demanio di Agrigento, Genio Civile di Agrigento, distretto di Mussomeli.
    Malgrado i pareti favorevoli, il dott. Patella ha detto che saranno imposte alla ditta che realizzerà gli impianti alcune prescrizioni necessarie per la sicurezza degli impianti e per la salute degli abitanti. Alcune prescrizioni sono state imposte dalla commissione ministeriale che ha emesso il parere sul VIA (Impatto Ambientale), prescrizioni che saranno imposte in sede di provvedimento autorizzativo. La ditta aggiudicataria concorderà con l'Arpa e l'OVC il piano di monitoraggio, che secondo il consulente della struttura commissariale, ing.
    De Simone, dovrà iniziare prima dell'entrata in esercizio dell'impianto. Parere favorevole con prescrizione ha dato l'Ausl 1 di Agrigento, mentre l'Ausl 2 di Caltanissetta ha espresso il nulla osta ai due impianti.
    Negativo il parere espresso dalla Provincia di Caltanissetta espresso dal funzionario dott.ssa Giulia Cortina che ha anche eccepito un vizio di forma relativamente a tutto il sistema integrato dei rifiuti che comprende la stazione di trasferenza di Gela, il termovalorizzatore e l'impianto di pretrattamento, in quanto nell'avviso pubblico non è stato indicato il comune di Campofranco e, quindi, indirettamente, non è stata coinvolta la Provincia di Caltanissetta che, pertanto, non hanno avuto la possibilità di presentare osservazioni alla Commissione VIA.
    Il funzionario dell'Ap ha quindi elencato i motivi del parere contrario ed ha allegato a tale parere la delibera del consiglio provinciale nisseno, del febbraio di quest'anno, in cui si esprimeva la contrarietà al progetto. Il dott. Patella ha detto che il parere formerà oggetto di prescrizioni.
    Anche il sindaco di Campofranco, Francesco Di Giovanni, ha espresso parere contrario associandosi alle affermazioni della Provincia. Il sindaco ha detto, inoltre che l'area è ubicata nelle immediate vicinanze della riserva naturale Monte Conca, del bosco di contrada Spagnolo e con diverse iniziative produttive già affermate ed in fase di sviluppo che verrebbero ad essere pregiudicate nella loro espansione con grave danno economico per gli operatori economici e per i cittadini. In particolare ha evidenziato che gli impianti verrebbero ad essere ubicati a circa 800 metri dal centro abitato di Campofranco, molto vicini ad altri comuni del circondario. Anche Di Giovanni ha allegato una delibera del consiglio comunale del 28 novembre che si era pronunciato contro.
    Importanti e circostanziate le riserve espresse dall'ing.Calogero Turturici, del Comando dei VV.F. di Agrigento, che ha comunque espresso parere favorevole.
    A conclusione dei lavori il dott. Patella ha preso atto di quanto evidenziato dalla Provincia di Caltanisetta, soprattutto per quanto riguarda l'asserito vizio di forma ed ha assegnato un termine di 15 giorni a tutti quegli enti che non hanno espresso il richiesto parere o che si sono riservate ulteriori verifiche, come la soprintendena di Caltanisetta, rappresentata dall'architetto Alessandro Ferrara, circa l'esatta localizzazione dell'alveo del Platani al fine di individuare con esattezza l'area soggetta a tutela.

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