La Sicilia, 04 agosto 2004, Cronache di Caltanissetta e provinciaSutera: lo zio del ragazzo ferito al labbro spiega l'incidente«Non è stato un morso del pony, ma una testata»SUTERA. Non un morso, ma una improvvisa testata di Sonia (questo il nome del pony), all'origine del singolare incidente costato ad un ragazzo in vacanza a Sutera un bel po' di punti di sutura al labbro semidistaccato.A raccontare come realmente si sono svolti i fatti, ieri ha provveduto l'imprenditore Gero Grizzanti, zio del ragazzo e titolare dell'impresa agro-pastorale ubicata in contrada Caccione dove l'altra sera è avvenuto il curioso incidente. Il ragazzo da anni è proprietario di Sonia, il pony che lo zio tiene nella sua azienda insieme ad altri pony, in tutto una ventina e che, come viene rimarcato, sono molto mansueti e non hanno mai provocato danni a nessuno. Il ragazzo, figlio di una coppia di suteresi emigrata a Voghera in provincia di Pavia, alla chiusura della scuola, dalla Lombardia raggiunge ogni anno Sutera dove vivono i parenti, tra cui la nonna e non pochi amici. I genitori lo raggiungono successivamente. Il ragazzo, quindi, si trovava nell'azienda dello zio e giocava col suo pony che quest'anno ha partorito. Sonia quindi, forse resa un po' troppo permalosa dalla recente maternità, durante una fase del gioco ha colpito il ragazzo con una testata al mento. La testata è stata improvvisa e il ragazzo si è intrappolato il labbro tra i suoi denti, provocandosi la vasta ferita poi suturata alla perfezione presso il Pronto soccorso dell'ospedale di Mussomeli. Per maggiore sicurezza lo zio ha fatto visitare il nipote, il giorno dopo, da un chirurgo, che ha confermato l'ottima esecuzione della sutura ed ha assicurato che la ferita guarirà perfettamente ed anche la cicatrice sarà quasi del tutto invisibile. Il ragazzo sta bene tanto che lunedì sera si è esibito in una performance canora a Sutera, cantando col karaoke. La notizia, però, ha fatto il giro d'Italia ed è arrivata anche a Voghera dove gli allarmati genitori del ragazzo hanno voluto sentire dalla sua viva voce che stava bene e che tutto era a posto. Roberto Mistretta |