La Sicilia, 1 giugno 2004, Cronache di Caltanissetta e provincia

Tavolo tecnico per l'ascensore

Non si placano le polemiche per la struttura panoramica prevista sul monte San Paolino

SUTERA. Ancora interventi sulla querelle relativa alla realizzazione dell'ascensore panoramico sul monte San Paolino, progetto già inserito nel Pit Bio-Valley e finanziato, a cui di recente la Sovrintendenza ha però negato il rinnovo del nulla osta.
Ieri sulla vicenda è intervenuto il senatore Liborio Ognibene che ha scritto:
«Accogliendo l'invito fatto dall'ex sindaco di Sutera Marco Carruba, mi sono documentato ed ho esaminato sia il progetto sia la simulazione dell'opera e tutti gli atti relativi del Pit 29. Dall'esame fatto debbo constatare con amarezza che se quanti sono intervenuti avessero fatto il mio lavoro, sicuramente non avrebbero dato un giudizio così immotivato, attingendo notizie da fonti poco credibili e interessate».
Il senatore Ognibene si sofferma poi sull'impatto ambientale, sciorinando dati tecnici che attesterebbero l'assoluta mimetizzazione dell'ascensore nella rocca di San Paolino. E più avanti aggiunge:
«Il diniego al rinnovo del parere è motivato dell'attuale sovrintendente dal fatto che pur non essendo avvenuti cambiamenti rispetto a quanto fu concesso il parere favorevole, rispetto a prima è cambiata la sensibilità ambientale e paesaggistica alla sovrintendenza e che inoltre l'opera disturba la spiritualità delle processioni dei santi patroni dell'eremo.
Motivazione -aggiunge il senatore- che non ha nessun fondamento giuridico.
Non mi risulta che la fede dei palermitani e la spiritualità dell'eremo siano state minimamente turbate da quando è stata realizzata la strada rotabile che porta al santuario di Santa Rosalia.
Infine sull'utilità dell'opera e sull'analisi costi benefici, l'On. Pagano sa che la giunta di governo di cui egli fa parte (può darsi che quel giorno era assente), ha approvato tutti i Pit compreso il Pit 29 sentito il parere di un'apposita commissione istituita presso la presidenza per la gestione dei fondi di Agenda 2000».
Ognibene si dice d'accordo a sedersi attorno ad un tavolo di concertazione ma non per destinare i fondi ad altri interventi ma per trovare insieme una soluzione all'attuale stop al progetto in questione, dando piena disponibilità alla gente di Sutera che a questo progetto crede.
Anche il consigliere provinciale Filippo Falcone della Commissione Lavori pubblici è intervenuto con una lunga nota dove si legge: «Nessuno, per l'arco non certo breve dell'iter di progettazione e finanziamento del Pit Bio Valley, aprì bocca circa gli scenari apocalittici di deturpazione e di impatto ambientale che quell'opera avrebbe rappresentato per Sutera. Il progetto ottenne finanche i pareri di legittimità richiesti dalle normative. Evidentemente o si era distratti o è successo qualche fatto nuovo che a noi comuni mortali non è dato sapere».
Anche Falcone afferma di avere preso visione del progetto e delle foto in proiezione del futuro ascensore e aggiunge:
«Non ho riscontrato nessun drammatico impatto ambientale, paventato da molti nuovi illuminati compreso l'On. Pagano. D'altronde opere di quel tipo sono state realizzate già in molte parti d'Italia e d'Europa».
Falcone si chiede dov'erano prima tutti quelli che ora criticano e avversano il progetto e auspica che non si perda il corposo finanziamento che provocherebbe un danno enorme allo sviluppo turistico di Sutera.

Roberto Mistretta



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